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Visualizzazione dei post da aprile, 2021

GENTE DI MARE

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  Cap. di corvetta Salvatore Todaro Il Capitano di corvetta Salvatore Todaro assunse il Comando del sommergibile atlantico ‘ Comandante Cappellini ’ (classe Marcello), nel 1940. Nella notte del 16 ottobre 1940, nel corso di una missione al largo dell'isola di Madera, Todaro avvistò il piroscafo belga Kabalo [5.186 tonnellate, trasportava pezzi di ricambio per l’aeronautica inglese] e, dopo aver lanciato inutilmente tre siluri, lo affondò utilizzando il cannone di bordo.  Dopo aver effettuato l'affondamento, Todaro accostò e raccolse i ventisei naufraghi della nave belga e li rimorchiò, su una zattera, in stato di prigionia, per quattro giorni.  Quando la zattera spezzò il cavo di rimorchio, Todaro non esitò ad ospitare i prigionieri sulla coperta del sommergibile (rinunciando così ad immergersi e navigare in sicurezza) fino a sbarcarli, incolumi, sulla costa delle isole Azzorre, dove li consegnò agli alleati tedeschi, che li internarono in un campo di prigionia.  Il ...

ITALIA ANNI '70, VOGLIA DI CAMBIAMENTO.

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49 anni dopo quella Pasqua del '72. Le domestiche si chiamavano serve, e come tali venivano trattate. Spesso meridionali, ma a volte anche friulane, o di quel Veneto dei paesini dolomitici, dove ancora non era arrivato il turismo di massa e i quattrini. Serve, come i servi della gleba; a mille chilometri da casa, parlavano il dialetto stretto dei loro paesi, erano state portate sù (o giù) dai sensali, che le collocavano presso famiglie facoltose, dove avevano vitto e alloggio, e guadagnavano poco, e la metà di quel poco, per i primi tre mesi, andava al sensale, e dal quarto in poi veniva spedito alle famiglie di provenienza. Accettavano quel loro stato come indiscutibile ed incontrovertibile; non riuscivano a concepire una vita diversa, non riuscivano nemmeno ad immaginare che avrebbero potuto cambiare la propria esistenza, credevano davvero che i loro datori di lavoro, che chiamavano padroni, nascessero con quei diritti a loro preclusi; non sapevano ancora che la nobiltà non è...

UNA STORIA DI FAMIGLIA COMINCIATA UN SECOLO FA

Un fatto accaduto oggi tra me e mio figlio quattordicenne mi ha fatto tornare in mente una vecchia ‘storia di famiglia’, cominciata nel 1926, quasi un secolo fa, dall’altra parte dell’oceano. Il fatto odierno. Mio figlio Luca mi ha ringraziato perché gli avevo permesso di assentarsi per due giorni (ieri, giorno del suo quattordicesimo compleanno, ed oggi) per trascorrerli con la sua ragazza, invece che con me.  Era anche reduce da una sfuriata di sua madre per via di certi risultati scolastici non edificanti, e se fosse capitato che questi due giorni avessero fatto parte del calendario assegnato a lei (con sua madre siamo separati) non avrebbe ricevuto il consenso di allontanarsi da casa. Il fatto che sembra segnare l’inizio della ‘storia di famiglia’ invece è del 1926, ed accadde a Scranton, in Pennsylvania, negli Stati Uniti, dove nacquero e vissero mio padre e mio nonno. Il Father's Day (la festa del papà) si festeggia, negli Stati Uniti, la terza domenica di Giugno. Nel 1926 ca...