DI FORMA E DI CONTENUTI
Non credo siano giuste le accuse di volgarità e turpiloquio che alcuni lettori mi hanno rivolto per il post su Travaglio e Ranucci. Si tratta, molto più semplicemente, di una modalità di espressione chiara, precisa, diretta, che non vuole lasciare spazio a dubbi, doppi sensi o sentimenti nascosti. La tecnica -chè di questo si tratta- di usare, nel linguaggio letterario, parole del linguaggio parlato comune, serve ad attirare l’attenzione su una frase, su un concetto, importanti per la comprensione di un intero argomento. Il parlato gode della possibilità di utilizzare toni e volume della voce, e se sei in video anche dei gesti, della mimica del corpo e delle espressioni del volto. Lo scritto no, e allora chi scrive si arrangia come può, per tenere desta l’attenzione. Il Profano tiene svegli e fa sì che si ascolti il Sacro. E in tempi in cui l’ipocrisia impera, è facile, per chi è onesto, arrabbiarsi, ed usare parole forti per esprimersi, per distinguersi dagli ...