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TELEMELONI

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  Paolo Petrecca , direttore di RaiSport, ha raccontato agli italiani la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Ha aperto la telecronaca salutando gli spettatori dallo Stadio Olimpico . Peccato che la cerimonia si svolgeva a San Siro. Ha scambiato Matilda De Angelis per Mariah Carey . Ha indicato Kirsty Coventry , la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, seduta accanto a Sergio Mattarella, identificandola come la figlia del Presidente . Non ha riconosciuto Anna Danesi , capitana della nazionale di volley femminile e campionessa del mondo.  Non ha riconosciuto Simone Giannelli , capitano dell’Italvolley maschile e anche lui campione del mondo. Quando Ghali è salito sul palco a recitare una poesia di Gianni Rodari contro la guerra, Petrecca non lo ha nominato, non lo ha presentato e la regia non lo ha inquadrato. Nemmeno un primo piano.  Non sapeva dove si trovava.  Non sapeva chi stava cantando. N on sapeva chi stava sfilan...

LA CASSAZIONE AMMETTE IL NUOVO TESTO. RIPARTONO I TERMINI. FORSE SLITTA LA DATA DELLA CONSULTAZIONE.

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  Ennesima figura di palta del governicchio Meloni, tanato dalla Cassazione, che gli intima di parlare chiaro . Commenta Zagrebelsky: "Il mio parere personale in merito è questo: il punto non è chi aveva ragione politicamente, ma chi aveva ragione democraticamente !! Un referendum costituzionale non è una formalità tecnica, è uno degli strumenti più delicati che esistano.  Chiedere ai cittadini di esprimersi senza indicare chiaramente quali articoli della Costituzione vengono modificati non è una svista innocua: è una mancanza grave, perché tocca il diritto fondamentale di sapere su cosa stai votando !! La Cassazione, in questo senso, ha fatto semplicemente il suo lavoro di garante delle regole del gioco." E continua: "Questa è democrazia che funziona !! Il confronto politico continuerà, il referendum si rifarà, e lì ognuno voterà come crede. Ma almeno lo farà sapendo esattamente cosa c’è sulla scheda.  E questo, in uno Stato di diritto, non è un dettaglio !! È la base ...

UNA LEZIONE DI GIORNALISMO

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  Kaitlan Collins Kaitlan Collins è una eccezionale giornalista della CNN che ogni giorno racconta, dalla Casa Bianca e dal campo, con autentica profondità e tenacia. Ha impartito, ieri, una straordinaria lezione di dignità all’uomo più potente del mondo e una magistrale lezione di giornalismo a tutti i suoi colleghi solitamente appecoronati a Pel di Carota  Ha chiesto conto a Donald Trump della pubblicazione dei file Epstein, ed in particolare delle vittime sopravvissute e del perché moltissimi documenti siano stati resi pubblici pieni di omissis: “Sui file Epstein, lei ha parlato di alcuni democratici che compaiono nei documenti. Ma nei file ci sono anche Elon Musk, ed il suo segretario al Commercio, Howard Lutnick, con alcune sue corrispondenze. Lei ha letto questi nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia?”. Trump, minimizzando, con tono di sufficienza: “No, non li ho letti. Ho molte cose da fare, sa. Moltissime cose. Non lo so. Lei ha citato due nomi. So...

IL DISCORSO DI DRAGHI A LOVANIO - Dalla confederazione alla federazione

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  Il discorso di Mario Draghi all'Università di Lovanio, in Belgio, dove ha ricevuto una laurea honoris causa. "Fin dalla sua nascita, l'architettura dell'UE ha incarnato la convinzione che l’ordine giuridico internazionale fondato sul diritto, sostenuto da istituzioni credibili, favorisca pace e prosperità. Poiché nessuno Stato europeo possedeva la capacità di difendersi da solo, la nostra dottrina di sicurezza è stata plasmata dalla protezione offerta dall'America. Insieme, e sempre in alleanza con gli Stati Uniti, siamo stati in grado di affrontare qualsiasi minaccia e garantire la pace in Europa. Con la sicurezza garantita e con il commercio che fluiva principalmente all'interno di quell'alleanza, abbiamo potuto perseguire incolumi l'apertura economica come fondamento della nostra prosperità e della nostra influenza. Ma se quell'ordine globale ormai defunto è fallito, non è perché fosse costruito sull'illusione. Ha prodotto vantaggi reali e ...

AUMENTARE LE PENE SERVE SEMPRE?

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  Il problema della Sicurezza è innegabile, e va risolto. Ma n on credo che l'aumento sconsiderato delle pene risolva tutti i problemi. Credo che il sistema migliore sia creare quella Cultura della Legalità  che manca. Leggo invocazioni di pene severissime per i reati di aggressione a uomini delle Forze dell'Ordine,  con la convinzione che siano ottimi deterrenti. Non credo siano la soluzione del problema. Da umile cronista, debbo riportare  che nel Regno Unito, ad oggi, 2 febbraio 2026, - la pena massima per chi uccide un agente di polizia nell'esercizio delle sue funzioni è l'ergastolo (Life Imprisonment) . - l'uso di un arma da fuoco, per l'omicidio di cui sopra, e/o l'omicidio di un ufficiale di polizia, sono considerati aggravanti significative, e quindi la pena diventa automaticamente ergastolo senza mai possibilità di sconti o provvedimenti di grazia (Whole Life Tariff). E che f ino al 1965 era prevista la pena di morte . Ma in Inghilterra e Galles la...

AMAI CAVALCARE

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  L’incontro con il cavallo, intelligente e nobile animale, avvenne ai miei sedici anni, alla Scuola Militare, per poi proseguire fino ai ventitre-ventiquattro anni, dove e quando potevo.  Il legame tra uomo e cavallo non si basa sulle parole, ma su sguardi, gesti e contatto fisico. I cavalli sono esseri intelligenti capaci di provare emozioni autentiche e di instaurare un profondo attaccamento, un'amicizia che nasce dalla gentilezza, non dalla coercizione.  Il cavallo cerca sicurezza ed interazione, ed offre un’amicizia fedele; è necessario  trattarlo con rispetto e fermezza premurosa, con affetto, con amicizia, per attivare la sua enorme sensibilità animale, e ricevere in cambio amore e fedeltà.  Questa comunione di sentimenti, vissuta tutti i giorni nelle piccole cose, quando provvedi alla sua pulizia con brusca, striglia e spazzole morbide, o a nettare i suoi zoccoli, o a fornirgli acqua, foraggio e cereali, e qualche carota, o mele, raggiunge il suo massim...

ANCORA UNO STOP DA MATTARELLA AL GOVERNO

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  Per la terza volta in sei mesi il governo Meloni prova ad infilare lo scudo salva-imprese in un DL, e per la terza volta Mattarella interviene.  La disposizione intende tutelare gli imprenditori, cancellando fino a 5 anni di arretrati salariali e contributivi dovuti dai datori di lavoro in caso di condanna, da parte della Magistratura , per salari inadeguati. L'illegittimità costituzionale è evidente anche ad un cieco. Figuriamoci a Mattarella, che controlla anche le virgole della produzione legislativa -a suon di decreti- del Governo. Tre tentativi in sei mesi fanno pensare che ci sia qualche amichetto che deve essere salvato. Chi? Vorrei saperlo. Ma salterà fuori, prima o poi! Per il momento, grazie Presidente!