SE NE È ANDATO FABIO MUSSI
Se n’è andato Fabio Mussi. Ci siamo conosciuti quando eravamo poco più che ragazzi, nella FGCI, dove era uno dei leader indiscussi, in particolare del gruppo di quelli nati tra il ‘48 e il ‘51. Nel ‘75, Berlinguer stava cercando un successore per Imbeni alla guida della FGCI, per portarla più vicina alla linea del compromesso storico. Si diceva che avrebbe voluto Amos Cecchi, o, in alternativa, Fabio Mussi; tertium non datur . Ma all’ultimo momento, nel giro di pochi giorni, avvenne che Galluzzi, supervisore della FGCI, fosse sostituito dall'amendoliano Gerardo Chiaromonte , amico di Giuseppe D'Alema, che nominò segretario Massimo D'Alema, che pure non era formalmente iscritto alla FGCI, come previsto dallo statuto. Fu un atto di forza e un attentato all'autonomia dell'organizzazione, che, se si fosse votato, avrebbe eletto sicuramente Fabio Mussi con una percentuale bulgara. Ma in quei tempi, nel PCI, si obbediva, e anche il buon Fabio obbedì, con la morte ne...