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LA LEGITTIMA DIFESA NEGLI STATI UNITI D’AMERICA

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  A proposito della vicenda del gioielliere Mario Roggero, non pochi lettori stanno dichiarando: "Negli Stati Uniti d'America non funziona come da noi! Lì, i cittadini possono proteggere, in qualunque modo, le loro proprietà!" . E allora, come sono solito fare, mi sono rivolto ad un noto studio legale statunitense, a cui ho chiesto informazioni. La risposta: Negli Stati Uniti d'America la legittima difesa non è regolata da una legge federale (e quindi unica), ma varia -e non poco- da Stato a Stato.  I principi giuridici chiave sono due:  - la Castle Doctrine (protezione della propria abitazione); - la Stand Your Ground (diritto di non retrocedere).  Entrambe le dottrine permettono l'uso della forza letale se si percepisce un pericolo imminente per la propria vita,   ma   secondo le seguenti direttive: Castle Doctrine (Dottrina del castello): in quasi tutti gli Stati, la casa (e spesso l'auto o il posto di lavoro) è considerata un rifugio. Non si ha l'obbli...

DELLA COSIDDETTA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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  L’intelligenza artificiale non è altro che una aumentata capacità di risolvere problemi computazionali complessi, esercitabile su grandissime quantità di dati già noti agli umani, perché rilevati dagli umani e dagli umani immessi nelle banche dati. Ovvio, quindi, che la validità delle risposte dipende dalla qualità dei dati immessi e dai metodi di interrogazione. Ricordo a coloro i quali, come il sottoscritto ( CINECA Bologna primi anni ‘70 ), hanno vissuto la genesi dell’informatica, che i primissimi linguaggi di interrogazione erano basati sulla Teoria degli Insiemi (fondamentale per il modello relazionale), a cui seguì la logica booleana (primo tempo), con l’utilizzo delle condizioni AND, OR, e NOT. Prima dell'avvento dei database relazionali, i linguaggi di interrogazione non usavano la logica booleana moderna, ma si basavano su puntatori, alberi e gerarchie. I programmi applicativi dovevano esplorare fisicamente i dati record per record.  La rivoluzione arrivò con E. F...

FAME DI FAMA

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  Stasera, facendo zapping in TV, sono capitato in una di quelle trasmissioni, di grandi cuochi e ristoranti, di cui sono pieni i palinsesti tv. Ho skippato immediatamente, e poi, non trovando altro di interessante, ho spento. Ma restando in argomento, il mio cervello si è chiesto perché c’è gente che frequenta i ristoranti dei Cracco, dei Cannavacciuolo, etc., dove una degustazione, cantina esclusa, costa poco più o poco meno di cinquecento euro. Credo che la gente ci vada non per fame di cibo, ma per fame di fama. Insomma per farsi vedere, per mostrarsi, per dimostrare che possono spendere milleduecento euro in due senza battere ciglio.  Chè se avessero solo fame, andrebbero in un ottimo ristorante, spendendo un decimo, lauta mancia compresa.   A quel punto, uno dei due neuroni che mi son rimasti mi ha riportato alla memoria il vecchio amico Enzo, quando [primi anni ‘70] dichiarava solennemente che l’avvento delle carte di credito aveva rovinato la parte più bell...

UN'ALTRA VITTIMA DELL'ICE

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  Di nuovo. A pochi giorni di distanza dall'uccisione di un immigrato messicano da parte dell'Ice a Houston, ieri, in Maine, un uomo, Lorenzo Salgado Araujo, è stato ucciso in una sparatoria che ha coinvolto gli Ice del luogo. Alle 8 del mattino, ora locale, all'incrocio di un quartiere di Biddeford, il colombiano, 26 anni, con regolare permesso di lavoro negli Stati Uniti ed in possesso di tessera dells previdenza sociale, è stato ucciso da agenti dell’Ice.  Sono in corso indagini. L'Ice, questa potentissima Agenzia, denominata la Polizia di Trump , è al centro di un aspro dibattito politico, perché costituisce lo strumento principale per le operazioni di espulsione ed espulsioni di massa.  Le sue modalità operative, che includono blitz nei luoghi di lavoro e arresti nelle strade o nelle abitazioni anche senza un mandato del giudice , hanno sollevato forti critiche da parte dei cittadini statunitensi di ogni parte politica. Questa lotta senza quartiere agli immigrati, ...

INCREDIBILE DA DIRSI E DA ASCOLTARE!

Incredibile dictu audituque! (Quinto Curzio Rufo) . Il commento dell'amico Carmelo al pezzo del 10 Luglio. L'ascensore sociale ha fatto salire, di un piano, gli ultimi di ieri, che sono così diventati penultimi.  Il posto degli ultimi, oggi, è degli immigrati. I terroni sono passati penultimi. Ma stipendi, case, e condizioni di vita in generale, per i penultimi, non sono cambiati, rispetto a ieri. È solo accaduto che si sono fatti convincere a disprezzare, ad odiare, gli attuali ultimi, che hanno ancora meno di loro.  Insomma, invece di incazzarsi con quelli che li hanno sempre sfruttati, e che continuano a sfruttarli, oggi addirittura votano Lega. Non c'è pace tra gli ulivi, caro Carmelo! Il virus del perenne conflitto che devasta il genere umano è tornato a divampare, e laddove si potrebbe e si dovrebbe respirare serenità e pace, regnano odio e guerre.

ANCHE BASTA DI ADDEBITARE TUTTI I GUAI DELL'ITALIA AL CENTRO SINISTRA

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  Il Governo Meloni (ma anche un sacco di gente di destra e centro-destra) usa spesso addebitare tutti i guai del nostro Paese alla sinistra, o al centro-sinistra, o ai governi di centro-sinistra. Ma sinistra e centro-sinistra, dalla nascita della Repubblica ad oggi, ha governato solo per il 21,6% del tempo, contro il 78,4% di destra e centro-destra. 23.057 giorni destra e centro-destra, e 6.362 sinistra e centro-sinistra. I dati aggiornati ad oggi: Non è forse il caso di smettere di mentire, ed ammettere gli errori del passato, e la propria incapacità nel presente? Un briciolo di onestà intellettuale, un rigurgito di orgoglio, un ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, credeteci, ma non ci siamo riusciti , sarebbe sufficiente ad uscire di scena con dignità, senza scappare inseguiti con i forconi o vittime di lanci di monetine (per par condicio). Già! Ma la rettitudine, l'onore, lo spirito di servizio, il senso del dovere -dei politici di un tempo- sono passati di moda, e son...

DI MERITOCRAZIA E DI ASCENSORE SOCIALE

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  Due economisti dell’Ufficio Studi della Banca d’Italia, Guglielmo Barone e Sauro Mocetti , hanno condotto uno studio sulla persistenza economica a Firenze negli ultimi seicento anni, intitolato ‘La mobilità intergenerazionale nel lunghissimo periodo: Firenze 1427-2011’ , che rivela una sorprendente staticità della ricchezza nel capoluogo toscano. Utilizzando i cognomi come ponte genealogico per collegare gli odierni contribuenti fiorentini agli antichi capostipiti del XV secolo, ed incrociando i dati del primo catasto fiorentino della storia (1427) con quelli delle dichiarazioni dei redditi del 2011, i due economisti sono giunti alla conclusione che l'attuale élite economica della città tragga ancora vantaggio dalle posizioni di rendita e ricchezza accumulate dalle famiglie di appartenenza oltre sei secoli fa.  Che non vuole dire che, nonostante il merito, è impossibile, partendo da zero, arrivare ai vertici del Potere ed accrescere le ricchezze familiari. Ma certo vuol dir...