DI GUERRE, DI CRISI ENERGETICA E DELLA PAZZIA CHE STA INVADENDO IL MONDO
L'oleodotto East-West Pipeline in Arabia Saudita, chiuso il 13 settembre, dieci giorni fa, a seguito di gravi danni causati da attacchi con droni ha riavviato, ieri, 22 settembre, le operazioni, consentendo la graduale ripresa delle esportazioni di greggio dal porto di Yanbu sul Mar Rosso. Attualmente opera ancora a capacità ridotta, e fonti riservate lato ARAMCO riferiscono che per il pieno ripristino della normale capacità dell'oleodotto (pari a circa 7 milioni di barili al giorno) saranno necessarie ancora un paio di settimane. L'impianto riveste un ruolo cruciale per le forniture alle raffinerie italiane, perché aggira, attraverso il Canale di Suez, il blocco dello Stretto di Hormuz. Tramite l’East-West Pipeline, infatti, il petrolio viaggia via terra, dai pozzi fino al porto di Yanbu, sul Mar Rosso. Da lì, le navi cisterna risalgono verso nord, attraversano il Canale di Suez (o l'oleodotto Sumed in Egitto) e arrivano direttamente nei porti italiani. Premesso che ...