Post

IL NUOVO ARCIVESCOVO DI NEW YORK

Immagine
  Si è insediato poche settimane fa il nuovo arcivescovo metropolita di New York, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Ronald Aldon Hicks , recentemente nominato da Papa Leone XIV. Prende il posto del cardinale Timothy Dolan, che aveva guidato l'arcidiocesi negli ultimi 16 anni, e ne è ora arcivescovo emerito. Hicks, nato ad Harvey, in Illinois, nel 1967, era precedentemente vescovo di Joliet, una diocesi suffraganea dell'Arcidiocesi di Chicago. L’Arcidiocesi di New York è una delle più grandi e importanti degli Stati Uniti d’America, e serve una comunità cattolica che conta tra 2,5 e 2,8 milioni di battezzati. Hicks è noto per la sua esperienza amministrativa e l'attenzione ai poveri e agli emarginati.  Inevitabile pensare quanto la scelta di Sua Santità sia stata lungimirante, e quanto bene potrà fare a New York, insieme al nuovo sindaco Zohran Mamdani, la cui elezione rappresenta un’importante svolta a sinistra, definita resistenza in risposta all’amministrazione Tr...

LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI

Immagine
  1934, Germania, Nacht der langen Messer (la notte dei lunghi coltelli). Durò una notte la spietata epurazione nazista ordinata da Hitler per punire i capi delle camicie brune, accusati di aver sbagliato. Si dice che Röhm, prima di essere giustiziato, abbia gridato che Hitler doveva guardarsi allo specchio, se voleva trovare il vero colpevole degli errori. 2026, Roma, Via della Scrofa. In un pomeriggio il governo degli invincibili ha dovuto trovare i capri espiatori, quelli che, come d’uso, devono assumersi le colpe della comunità, e dei capi. Si racconta di una Meloni incaxxata nera, e decisamente sconvolta “sono stanca e scoraggiata di avere a che fare con incapaci”, e “caccerei almeno sei ministri”.  Fazzolari (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) e Meloni maturano la consapevolezza che servono teste da tagliare, che si deve dare la prova che in FdI non esistono impuniti, che “nessuno è intoccabile. Lo abbiamo detto per i magistrati, adesso dobbiamo dimostra...

IL POPOLO HA ESPRESSO CHIARAMENTE IL SUO PENSIERO

Immagine
Questo governo deve dimettersi. Non perché ha perso il referendum per 7 punt e mes , ma per tutto quello che ha detto e fatto in questo ultimissimo periodo prima delle votazioni.  Ha allestito uno spettacolo indegno di un Paese come l'Italia, dove il garbo, l'orgoglio civile, e il senso di appartenenza storica ad uno stato democratico avevano sempre fatto sì che fosse un piacere viverci, anche se con certe innegabili difficoltà. Invece, con menzogne e falsa informazione, ha creato un clima di paura e di incertezza, di odio, di pensiero giuridico ad orologeria. Garantismo per parenti, amici, clienti e sodali, fino alla contiguità con ambienti criminali e personaggi pluricondannati, e giustizialismo per quelli che intralciano il cammino. Oggi, come accade spesso nella Storia, quando, toccato il fondo, si 'risale', per la prima volta negli ultimi anni, si è invertita la tendenza della affluenza alle urne in occasione dei referendum, e i cittadini italiani, pur difficolt...

PARIGI, MARSIGLIA E LIONE RESTANO ALLA SINISTRA

Immagine
I ballottaggi di ieri, domenica 22 marzo, alle amministrative in Francia, vedono la sinistra vincente a Parigi, Marsiglia e Lione, con la destra di Marine Le Pen, insieme a UDR,  che rivendica Nizza.   Queste elezioni sono le ultime consultazioni importanti prima delle Presidenziali del prossimo anno. Il candidato della gauche unita Emmanuel Grégoire ha vinto, al secondo turno, l'elezione a sindaco di Parigi col 50,52% dei voti, nove punti sopra la sua rivale Rachida Dati, candidata di centrodestra, alleata con i macronisti, che ha ricevuto il 41,52% delle preferenze. Terza classificata Sophia Chikirou di La France Insoumise, con il 7,96% dei voti.  Il sindaco di sinistra uscente di Marsiglia , Benoît Payan , è stato rieletto con il 54,34% dei voti sconfiggendo con 14 punti di vantaggio il deputato del Rassemblement National (Rn) Franck Allisio. A Lione , sembra che il sindaco ecologista uscente Grégory Doucet  sia in testa con circa il 54% dei voti, rispetto allo ...

IL GRANDE TRADIMENTO DEI CHIERICI DEL SÌ

Immagine
di Giuliano Ferrara da Il Foglio Prodi, D’Alema e Veltroni per il NO, prodiani, dalemiani e veltroniani per il SÌ. Renzi non si sa, ma i renziani dicono Sì. Meraviglie dei tradimenti fecondi in politica, antidoti contro la farsa tragica del dogmatismo manettaro. Il tradimento è una buona cosa. Ve lo dice un traditore confesso. Con il tradimento si cresce in umanità, si esce dallo status tribale. L’importante è che sia autentico tradimento, non banale opportunismo, e che sia consumato fino in fondo. Un trasferimento machiavellico in un altro mondo della mente e del cuore, non un piccolo adulterio, detto con tutto il rispetto, guicciardiniano e fin troppo “particulare”. Il tradimento è un seme individuale, una promessa di fecondità, sfida la comprensione del Coerente Collettivo, soggetto pericolosamente affine alla Prevalenza frutteriana e lucentiniana del Cretino, sempre Collettivo. Ora vi faccio un elenco di chierici traditori, che hanno scelto la gioia della libertà nonostante i loro ...

SCRISSERO LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Immagine
  Scrissero la Costituzione della Repubblica Italiana: - quelli che mi sovvengono, tra gli uomini: Ruini, Saragat, Terracini, Calamandrei, De Gasperi, Togliatti, Nenni, Einaudi, Pertini, De Sanctis, don Sturzo, Parri, Spadolini, ed altri che non mi sovvengono,  - idem, tra le donne: Bei, Bianchi, Bianchini, Conci, Jervolino, Delli Castelli, Spano, Iotti, Merlin, Minella, Maffei, Fontana, Pollastrini, Ricci, Titomanlio.  idem, tra i partiti: Democrazia Cristiana, Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano, Partito Liberale e Partito Repubblicano. I primi 12 articoli, definiti Principi fondamentali , non possono essere modificati neanche con il procedimento di revisione costituzionale. Nel tempo, sono state apportate alcune modifiche, di poca importanza, ed altre (5) invece decisamente rilevanti, 4 delle quali negli ultimi 25 anni; seguono: 1963: Modifica della durata del Senato (da 5 a 6 anni, poi uniformata). 1999-2001: riforme del Titolo V sugli enti local...

LA DEMOCRAZIA ANNEGATA

Immagine
  di Michele Ainis, costituzionalista e scrittore su La Repubblica Cade goccia a goccia, senza troppo rumore. Ma ogni goccia buca la pelle del nostro corpo collettivo, la scalfisce, la ferisce. La pioggia è acida, cattiva. Il corpo è quello generato ottant’anni fa dai costituenti. Le gocce formano uno stillicidio di episodi che minano le fondamenta del nostro vivere comune. Primo : il Board of peace che s’è inventato Donald Trump. Un club pay-to-pay, giacché per aderirvi ciascuno Stato deve sborsare un miliardo di dollari. E in cui Trump è presidente a vita, decide chi invitare alla sua mensa, può porre il veto su ogni decisione. Insomma, una sorta di Onu privata, che nelle intenzioni – e nelle dichiarazioni esplicite del suo padre padrone – vuole sostituirsi alle Nazioni unite, o quantomeno sorvegliarne l’operato, metterlo sotto tutela. Vi hanno aderito 27 Paesi, su 62 che erano stati invitati. Unici europei: l’Ungheria e la Bulgaria. E l’Italia? Purtroppo c’è un impiccio: l’artic...