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SERBIA. UN GRANDE CAMBIAMENTO, SCATURITO DA UNA GRANDE IDEA.

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  In Serbia la lista degli studenti ha superato la coalizione del presidente Aleksandar Vucic alle elezioni legislative anticipate. Le prime proiezioni assegnano al movimento studentesco il 52% dei voti, che così conquisterebbe 138 seggi su 250, contro il 39,3% della coalizione Serbia Unita. A Belgrado sono iniziate le celebrazioni dei sostenitori del movimento studentesco, che negli ultimi mesi ha guidato la mobilitazione contro il governo. Il premier Vucecic ha riconosciuto la sconfitta, e dichiarato che continuerà la sua battaglia politica dai banchi dell’opposizione. Il successo elettorale degli studenti arriva dopo un lungo periodo di manifestazioni, iniziato nel 2025, che ha messo in discussione il sistema politico serbo. La lista studentesca non ha un leader unico, ed ha selezionato i candidati attraverso assemblee universitarie.  Nelle sue file figurano esponenti della società civile (i migliori, come suggeriva Pericle) : tecnici, sportivi, artisti, economisti, ammini...

ELEZIONI USA. MEZZI, MEZZUCCI E MEZZI BROGLI.

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  Il Partito Repubblicano ed il suo leader Donald Trump cercano di limitare il voto degli studenti universitari del North Carolina. Tutto il mondo è paese, recita un vecchio proverbio italiano, a significare che in tutto il mondo accadono le stesse cose, è inutile meravigliarsi! Infatti, qualcosa di simile a quanto accade in North Carolina è accaduto in Italia in occasione dell’ultimo referendum. E questo mi fa venire in mente un altro proverbio, sicuramente umbro: La stecca vien dal legno, a significare che figli e allievi imparano da genitori e maestri. La stecca Giorgia dal maestro Donald. Ma torniamo in North Carolina, swing state per eccellenza. Stato cioè in bilico , decisivo per le elezioni, dove lo spostamento di poche migliaia di voti giovanili può determinare la vittoria o la sconfitta, dove la popolazione studentesca tra i 18 e i 24 anni tende a votare in larga maggioranza per il Partito Democratico. E allora cosa si inventa Pel di Carota? 1. Battaglie legali contro...

LO SFOGO, SUL MONTE CITORIO, DI UN POLITICO POCO PIÙ CHE QUARANTENNE, NELLA TERZA DECADE DEL TERZO MILLENNIO

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A Roma il  mons citatorius  era il colle destinato alle assemblee elettorali. E da lì , dall'Aula della Camera dei Deputati dello splendido palazzo di Bernini, Fontana e Basile, noto come Montecitorio, un giovane uomo politico, Riccardo Ricciardi, ha pronunciato, con passione, parole che penso verranno ricordate a lungo. "Condanno la violenza: la violenza che ho letto nell’elenco di armi che il nostro governo sta comprando.  Quelle armi non sfasciano vetrine, buttano direttamente giù il palazzo e dentro ci saranno vite che saranno nella conta dei danni collaterali.  Condanno la violenza: la violenza di un governo che dopo ogni manifestazione vara pacchetti sicurezza “tolleranza zero”.  Un governo che parla di difesa e sicurezza, ma poi basta un gruppo che annuncia una mobilitazione il giorno prima, con luogo e ora, e non riesce a difendere neanche il duomo di Milano.  Condanno la violenza di chi usa la parola giovani come una massa uniforme di sfaticati che...

2026 MIDTERM US ELECTION

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  Una premessa generale. La Costituzione degli Stati Uniti d'America affida l'organizzazione delle elezioni ai singoli Stati federati. Di conseguenza, non esiste una legge unica nazionale, ma 50 sistemi differenti. Ma, modalità di dettaglio a parte, tutti i cittadini statunitensi che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno delle elezioni e che rispettino i requisiti di residenza del proprio Stato possono votare, fatta eccezione per i condannati per determinati reati o le persone con disabilità mentali dichiarate, che possono subire restrizioni diverse a seconda del luogo in cui risiedono. A differenza dell'Italia, dove i cittadini vengono iscritti automaticamente nelle liste elettorali al compimento del diciottesimo anno di età, negli Stati Uniti il voto non è automatico: i cittadini idonei che desiderano votare devono registrarsi autonomamente in modo proattivo. Fa eccezione il North Dakota, che è l'unico Stato in cui non è richiesta alcuna registrazione preventiva pe...

AD UNA SETTIMANA DALLE ELEZIONI lN ISRAELE

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  Tra una settimana, il 27 ottobre, gli israeliani saranno chiamati alle urne per eleggere la nuova Knesset ( letteralmente l'Assemblea,  il Parlamento), che poi avrà il compito di votare la fiducia al nuovo governo).  Il Presidente dello Stato d'Israele ( Yitzhak Herzog , noto anche come Isaac Herzog , detto Bougie ), dopo le elezioni ed una serie di colloqui con i Partiti, incaricherà un deputato (di norma il leader del partito o della coalizione con maggiori probabilità di formare una maggioranza) di costituire il governo. Il Primo Ministro designato sceglierà i Ministri, distribuendo i dicasteri tra i partiti alleati per assicurarsi il sostegno di almeno 61 deputati, cioè la maggioranza della Knesset, che è costituita da 120 membri. Il governo (Primo Ministro e Ministri) viene presentato alla Knesset, e deve ottenere il voto di fiducia della maggioranza dei parlamentari per entrare ufficialmente in carica. Un po' come noi in Italia, ma con numeri diversi. Anche perch...

DISORDINI. NELLE PIAZZE, E NEI COMMENTI.

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  Quando un gruppo di delinquenti, prima, durante o dopo una partita di calcio, devasta lo stadio, incendia automobili e cassonetti, distrugge vetrine, aggredisce passanti, si scontra con le forze dell'ordine; e/o le tifoserie di due squadre si affrontano, con bastoni ed aste di bandiere, e ci scappano feriti, ed anche morti, nessuno si sogna di colpevolizzare i veri tifosi, quelli che vanno allo stadio per cantare canzoni ed incitare i propri beniamini. Al massimo si dice -giustamente- che gli ultras sono i soliti delinquenti, e che non si devono confondere gli ultras con i tifosi che invece sono solo sportivi che sono lì per tifare la loro squadra, appunto prima, durante e dopo la partita.  È ovvio a tutti che la violenza non ha niente a che vedere col calcio!  E l'opinione pubblica, e i media, si guardano bene dal ciurlare nel manico. Se lo facessero, sarebbero, giustamente, accusati di non saper discriminare il grano dal loglio, discernere il bene dal male, distingue...

ANCORA DI CEREBRO E DI EVASIONE FISCALE

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Cerebro, il nuovo software acquistato e gestito dal Ministero degli Interni, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, promette di fare miracoli in tema di evasione fiscale. Innanzitutto, va chiarito che Cerebro è una piattaforma software che incrocia enormi banche dati istituzionali, come le dichiarazioni dei redditi, conti bancari, catasto e fatture elettroniche, per far emergere patrimoni e disponibilità finanziarie sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati.  Il concetto del redditometro fiscale, insomma, che mirava a quantificare redditi non dichiarati e poteva portare ad accertamenti fiscali. Cerebro invece, dichiara il Ministero degli Interni, “ non si occupa di accertamenti fiscali, ma serve a fornire le prove necessarie nell'ambito di misure di prevenzione patrimoniale in ambito giudiziario ”. La prima domanda che ci viene in mente:  “ E fino a ieri come facevate? Le misure di prevenzione patrimoniale -immagino- vengono deliberate da un Giudice . Cio...