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NO KINGS

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  Italiano,  qui A little over a year ago, I had a long conversation about Donald Trump with Uncle Joe ( Zio Giuseppe ), who was ninety-one at the time, a sharp-minded intellectual ex Penn  University ( he was a third-generation american; he passed away last February ). With his characteristic clarity, he laid out his thoughts. "Dear nephew, When our ancestors lived in Italy, they knew that above all was God, master of the heavens, and after Him was Prince Torlonia, master of the land. Then came the prince's guards, and after them the prince's guard dogs; then nothing, then nothing again, and finally they came, the peasants. They tried to rebel, but there was nothing they could do. And then our ancestors went to seek their fortune in the Americas: Argentina, the United States, where God, master of the heavens, had allowed neither princes nor kings. After centuries, may be, to refresh our memories, God sent us Trump, and Trump's guards, and Trump's guard dogs, to se...

NO KINGS

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  english, here Poco più di un anno fa ebbi una lunga conversazione con zio Giuseppe ( Uncle Joe ), allora novantunenne, lucido intellettuale ex Penn University   ( americano di terza generazione; ci ha lasciato nel febbraio scorso ) su Donald Trump. Con la sua solita chiarezza, espose il suo pensiero. "Caro nipote, quando i nostri vecchi stavano in Italia, sapevano che sopra a tutti c'era Dio, padrone del cielo, e dopo di Lui c'era il principe Torlonia, padrone della terra.  Poi venivano le guardie del principe, e dopo di loro i cani delle guardie del principe; poi il nulla, poi ancora il nulla, ed infine venivano loro, i cafoni, i contadini. Provarono a ribellarsi, ma non ci fu niente da fare. E allora i nostri antenati andarono a cercare fortuna nelle Americhe: Argentina, Stati Uniti, dove Dio, padrone del cielo, non aveva fatto entrare né principi né re. Dopo secoli, forse per rinfrescarci la memoria, Dio ci ha mandato Trump, e le guardie di Trump, e i cani delle guar...

STIAMO VIVENDO UN TEMPO DI SFIDE EPOCALI

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  Inutile nascondersi dietro un dito. Il mondo sta vivendo un tempo di sfide epocali. Nel giro di un paio d’anni potrebbe accadere tutto o il contrario di tutto. Partiamo dal nostro Paese, l’Italia. Le ormai prossime elezioni politiche potrebbero confermare, fino al 2032, la maggioranza ad una destra autocratica, con un potere concentrato nelle mani di un ristretto gruppo di persone che hanno dimostrato di non voler subire limitazioni legali o costituzionali, che credono nella consacrazione del criterio delle disuguaglianze, e che sono convinti che il Popolo e il Parlamento possono essere presi in giro con le più paradossali menzogne. Una maggioranza che sarebbe in grado di eleggere un Presidente della Repubblica, nel 2029, che resterebbe in carica fino al 2036 (carica rinnovabile).  Dal 2022 al 2036: un regime! Ad opporsi a questa cattiva sorte, a questo cataclisma, c’è una sinistra che ancora discute di come spartirsi il potere, e a cui sono rimasti pochi mesi per redigere u...

SERBIA. UN GRANDE CAMBIAMENTO, SCATURITO DA UNA GRANDE IDEA.

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  In Serbia la lista degli studenti ha superato la coalizione del presidente Aleksandar Vucic alle elezioni legislative anticipate. Le prime proiezioni assegnano al movimento studentesco il 52% dei voti, che così conquisterebbe 138 seggi su 250, contro il 39,3% della coalizione Serbia Unita. A Belgrado sono iniziate le celebrazioni dei sostenitori del movimento studentesco, che negli ultimi mesi ha guidato la mobilitazione contro il governo. Il premier Vucecic ha riconosciuto la sconfitta, e dichiarato che continuerà la sua battaglia politica dai banchi dell’opposizione. Il successo elettorale degli studenti arriva dopo un lungo periodo di manifestazioni, iniziato nel 2025, che ha messo in discussione il sistema politico serbo. La lista studentesca non ha un leader unico, ed ha selezionato i candidati attraverso assemblee universitarie.  Nelle sue file figurano esponenti della società civile (i migliori, come suggeriva Pericle) : tecnici, sportivi, artisti, economisti, ammini...

ELEZIONI USA. MEZZI, MEZZUCCI E MEZZI BROGLI.

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  Il Partito Repubblicano ed il suo leader Donald Trump cercano di limitare il voto degli studenti universitari del North Carolina. Tutto il mondo è paese, recita un vecchio proverbio italiano, a significare che in tutto il mondo accadono le stesse cose, è inutile meravigliarsi! Infatti, qualcosa di simile a quanto accade in North Carolina è accaduto in Italia in occasione dell’ultimo referendum. E questo mi fa venire in mente un altro proverbio, sicuramente umbro: La stecca vien dal legno, a significare che figli e allievi imparano da genitori e maestri. La stecca Giorgia dal maestro Donald. Ma torniamo in North Carolina, swing state per eccellenza. Stato cioè in bilico , decisivo per le elezioni, dove lo spostamento di poche migliaia di voti giovanili può determinare la vittoria o la sconfitta, dove la popolazione studentesca tra i 18 e i 24 anni tende a votare in larga maggioranza per il Partito Democratico. E allora cosa si inventa Pel di Carota? 1. Battaglie legali contro...

LO SFOGO, SUL MONTE CITORIO, DI UN POLITICO POCO PIÙ CHE QUARANTENNE, NELLA TERZA DECADE DEL TERZO MILLENNIO

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A Roma il  mons citatorius  era il colle destinato alle assemblee elettorali. E da lì , dall'Aula della Camera dei Deputati dello splendido palazzo di Bernini, Fontana e Basile, noto come Montecitorio, un giovane uomo politico, Riccardo Ricciardi, ha pronunciato, con passione, parole che penso verranno ricordate a lungo. "Condanno la violenza: la violenza che ho letto nell’elenco di armi che il nostro governo sta comprando.  Quelle armi non sfasciano vetrine, buttano direttamente giù il palazzo e dentro ci saranno vite che saranno nella conta dei danni collaterali.  Condanno la violenza: la violenza di un governo che dopo ogni manifestazione vara pacchetti sicurezza “tolleranza zero”.  Un governo che parla di difesa e sicurezza, ma poi basta un gruppo che annuncia una mobilitazione il giorno prima, con luogo e ora, e non riesce a difendere neanche il duomo di Milano.  Condanno la violenza di chi usa la parola giovani come una massa uniforme di sfaticati che...

2026 MIDTERM US ELECTION

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  Una premessa generale. La Costituzione degli Stati Uniti d'America affida l'organizzazione delle elezioni ai singoli Stati federati. Di conseguenza, non esiste una legge unica nazionale, ma 50 sistemi differenti. Ma, modalità di dettaglio a parte, tutti i cittadini statunitensi che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno delle elezioni e che rispettino i requisiti di residenza del proprio Stato possono votare, fatta eccezione per i condannati per determinati reati o le persone con disabilità mentali dichiarate, che possono subire restrizioni diverse a seconda del luogo in cui risiedono. A differenza dell'Italia, dove i cittadini vengono iscritti automaticamente nelle liste elettorali al compimento del diciottesimo anno di età, negli Stati Uniti il voto non è automatico: i cittadini idonei che desiderano votare devono registrarsi autonomamente in modo proattivo. Fa eccezione il North Dakota, che è l'unico Stato in cui non è richiesta alcuna registrazione preventiva pe...