NON CREDO ESISTANO BESTIE, IN NATURA, CHE DIMENTICANO STORIA E RADICI

 


Secondo i dati dell'U.S. Census Bureau (censimento del 2022) i cittadini statunitensi di origine europea costituiscono il 53,4% dell’intera popolazione.

I gruppi di ascendenza europea:

Tedeschi: circa 45 milioni

Irlandesi: circa 38,6 milioni

Inglesi: circa 46,6 milioni (spesso sottostimati a causa dell'abitudine di molti di identificarsi semplicemente come americani)

Italiani: circa 16,8 milioni

Polacchi: circa 8,6 milioni

Francesi con ascendenza specifica (no da franco-canadesi) circa 6,5 milioni

Spagnoli con ascendenza specifica (non mista): circa 5,8 milioni

Svedesi: circa 4 milioni

Russi: circa 2 milioni

Portoghesi: circa 1,5 milioni

Ungheresi: circa 1,5 milioni

Ucraini: circa 1 milione

Altri (danesi, austriaci, ex cecoslovacchi, ex jugoslavi, svizzeri, norvegesi, lituani, lettoni, etc, con numeri inferiori ad 1 milione per ogni origine: circa 8,2 milioni.

183,1 milioni sul totale di 343 milioni di abitanti. Il 53,38%. Ed è una stima decisamente al ribasso, perché esclude le ascendenze cosiddette miste. 

Gli etnografi, infatti, che ragionano diversamente dai demografi, parlano del 60,2%.


Ma a parte gli aridi numeri, credo dovranno passare ancora non poche generazioni per cancellare i ricordi che legano la nascita e la crescita degli Stati Uniti d'America agli europei arrivati laggiù nelle ultime 8-9 (non più) generazioni. Dalla fine del 1700 ad oggi, meno di 240 anni; appunto 8-9 generazioni. 

I miei nipoti, i miei figli, ed io [3 generazioni di italiani], e prima di me mio padre e mio nonno [2 generazioni di statunitensi]. E siamo a 5 generazioni, dai tempi di Buffalo Bill ad oggi. Con altre 3-4 arriviamo alla nascita (1776) degli Stati Uniti (i primi 13) d'America.

Come cavolo possiamo dimenticare così in fretta una storia di lacrime, a volte di dolore e a volte di gioia, piante insieme? Di storie di famiglie, di matrimoni, di battesimi, di funerali, di case costruite, di cultura, di arti, di amori, di terre coltivate, di grattacieli, strade e scuole costruite laggiù, ed altrettanto costruito qui in Europa, con i soldi delle rimesse di quelli che lavoravano laggiù! 

Come si possono considerare appartenenti a due popoli diversissimi, quasi nemici, i miei figli ed io (italiani) e mio padre e mio nonno (statunitensi)?

Senza dover ricorrere a chi potrebbe suggerire che siamo, e siamo stati, tutti figli di Dio, o di Abramo, caxxo! finché in giro per casa mia ci saranno le foto di papà e di mio nonno, di cui porto nome e cognome, come possono le nostre generazioni essere addirittura nemiche? 

Come può il Presidente degli Stati Uniti d'America trattare l’Europa con disprezzo e gridare intimidazioni? 

Frederick Trump (nato, in Germania, col nome Friedrich Trumpf) arrivò negli Stati Uniti, con le pezze al culo, nel 1885 (una generazione dopo quella di mio nonno). Credo, pertanto, che sue fotografie girino ancora, in casa Trump, se quelle di mio nonno girano in casa mia. 

E magari ce ne saranno anche di Mary Anne MacLeod, scozzese, madre di Donald Trump.

Che fa, Donald? Ci sputa sopra?

E la First Lady? Melanija Knavs, slovena, anche lei, dopo aver cambiato nome (ora si chiama Melania Knauss), anche lei sputa su Novo Mesto, dov'è nata?

Insomma, la famiglia Trump, che viene da Germania, Regno Unito (Scozia) e Slovenia, ripudia le sue origini per un pugno di dollari? 

Liberi di farlo, ma credere che gli attuali 183 milioni di cittadini degli Stati Uniti d'America di origine europea la pensino come Trump, è pura follia!

Quelli che conosco io sono fieri delle loro origini europee, e quando (abbastanza spesso) vengono a trovarci, se la scialano, e ogni volta fanno il giro: Praga, Parigi, Vienna, Londra, Roma, Madrid, etc etc., a respirare aria di 2500 anni di storia e civiltà europea, di loro radici.

Certo che sono contenti, ed orgogliosi, di vivere negli Stati Uniti d'America, ma altrettanto orgogliosi dell'Europa che c'è in loro.

Ed altrettanto vale per noi europei, che sentiamo questo legame con gli Stati Uniti d'America. Un legame fatto di sangue e di cultura, di storia, di civiltà e di tradizioni.

Questo tuo tentativo, egregio signor Trump, di affossare le democrazie liberali europee, soprattutto quelle (a tuo dire) pericolosamente diffuse in Europa, e che andrebbero trasformate in autocrazie, pronte a scodinzolare appresso a te, sabotando il futuro dell’Unione Europea, ed incoraggiate ad abbandonare l’Ucraina, facilitando così lo stabilirsi della pax-autocratica russo-americana sul continente europeo, fallirà miseramente!


Credo che per separare la Storia e la Cultura degli Stati Uniti d'America da quella europea ci voglia ben più che un oceano e una presidenza degli States, foss’anche la peggiore che la Storia ricordi!


Buon tutto a tutti.


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