ALL'ARMI! ALL'ARMI!
La legge (di iniziativa governativa, e non parlamentare) di riforma costituzionale per l’approvazione della quale, con il SÌ (o per il rigetto, con il NO), si va a referendum tra poche settimane, prevede l’estrazione a sorte dei nomi dei 20 rappresentanti togati nel Consiglio Superiore della Magistratura tra tutti i magistrati italiani in servizio: credo oltre 9.000.
Come non riflettere che il CSM è l’organo più importante di uno dei tre poteri su cui si fonda lo Stato, e chiedersi:
“Dovendo subire un intervento di chirurgia oncologica, perché un adenocarcinoma (cancro) sta cercando di uccidermi, come potrei accettare di venire operato da un chirurgo estratto a sorte tra oltre 9.000 chirurghi italiani? E no, ciumbia! Fatemi almeno cercare, non dico il migliore, ma almeno quelli buoni!”
E mi rispondo:
“A me sembra l’ennesima legge di iniziativa governativa fatta a pene di segugio! Ma perché non usare il Parlamento (che detiene, appunto, il Potere Legislativo), per fare le leggi, dove magari, non foss'altro che per il fatto che sono in 600, almeno uno si sarebbe accorto che si stava facendo una cazzata? No. Questo governo, il cui dovere sarebbe quello di eseguire (detiene il Potere Esecutivo) le leggi fatte dal Parlamento, vuole impicciarsi di tutto, ma, evidentemente, non ne è capace."
Tutto ciò nel migliore dei casi. Perché si potrebbe anche pensare male, che -si sa- è peccato, ma a volte ci si piglia.
Non è che per caso l’intento fosse stato proprio quello di aumentare il potere della maggioranza politica (di cui il Governo è espressione), e diminuire il Potere Giudiziario, pensato, dai Padri Costituenti, appunto autonomo, indipendente, dagli altri due poteri (il Legislativo e l’Esecutivo), come contrappeso, a garanzia della Democrazia?
Certo è che se così fosse (non un errore ma la mala fede) allora sarebbe un tentativo di colpo di Stato, un vero e proprio attentato alla Costituzione della Repubblica Italiana!
All’armi! All’armi!
