LA CASSAZIONE AMMETTE IL NUOVO TESTO. RIPARTONO I TERMINI. FORSE SLITTA LA DATA DELLA CONSULTAZIONE.

 


Ennesima figura di palta del governicchio Meloni, tanato dalla Cassazione, che gli intima di parlare chiaro.

Commenta Zagrebelsky:

"Il mio parere personale in merito è questo: il punto non è chi aveva ragione politicamente, ma chi aveva ragione democraticamente !!

Un referendum costituzionale non è una formalità tecnica, è uno degli strumenti più delicati che esistano. 

Chiedere ai cittadini di esprimersi senza indicare chiaramente quali articoli della Costituzione vengono modificati non è una svista innocua: è una mancanza grave, perché tocca il diritto fondamentale di sapere su cosa stai votando !!

La Cassazione, in questo senso, ha fatto semplicemente il suo lavoro di garante delle regole del gioco."

E continua:

"Questa è democrazia che funziona !!

Il confronto politico continuerà, il referendum si rifarà, e lì ognuno voterà come crede. Ma almeno lo farà sapendo esattamente cosa c’è sulla scheda. 

E questo, in uno Stato di diritto, non è un dettaglio !!

È la base !!"


Come non essere d'accordo?!


Aggiornamento.

Integrato il quesito. Data resta 22-23  marzo.




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