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LA PRIMA AUTO ELETTRICA ALIMENTATA AD IDROGENO MA SENZA BATTERIE

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  La prima auto a idrogeno, ricaricabile in soli 5 minuti, marcia tranquillamente  in Australia. Con il serbatoio pieno, percorre 900 chilometri; nel frattempo purifica l'aria. La tecnologia delle celle a combustibile idrogeno (ne parlammo lo scorso 16 dicembre  qui )  viene applicata in serie su un'auto commerciale, garantendo un'ottima autonomia e tempi di ricarica decisamente ridotti: la Hyundai Nexo, una compatta davvero eccezionale. Con una carica di 6,27 chilogrammi di idrogeno purifica 449.100 litri d'aria durante il tragitto di 900 km (il fabbisogno respiratorio di 33 persone per un giorno) ed emette vapore acqueo dal tubo di scarico,   contro i 162 kg di CO2 di un veicolo a combustione tradizionale.

Cosa dice Zanny Minton Beddoes, Editor-in-chief di The Economist

"Saresti perdonato se subissi un colpo di frusta. Donald Trump, inaugurato come presidente degli Stati Uniti lunedì, ha firmato decine di ordini esecutivi, ha elargito quasi 1.600 condoni e ha sparato un sacco di minacce nelle sue prime ore di ritorno alla Casa Bianca." e "Il signor Trump ha chiarito il suo desiderio che l'America sia 'una nazione in crescita' che 'aumenta la nostra ricchezza' ed 'espande il nostro territorio'.  Abbiamo etichettato queste ambizioni imperiali 'Progetto 1897', un cenno a William McKinley, il presidente che ha aggiunto Hawaii, Guam, Filippine e Porto Rico al territorio americano. Per illustrare il punto, i nostri designer hanno messo il signor Trump con un cilindro e un colletto a punta nell'immagine sulla copertina di questa settimana nella maggior parte del mondo." ed ancora "In Asia, nel frattempo, la nostra copertina considera un dilemma che l'America si trova ad affrontare: il succ...

RIFLESSIONI

di Ernesto Trotta Chiunque abbia ascoltato, in italiano o in inglese, in sunto o in toto, il messianico discorso d’insediamento di Donald Trump, lunedì a Washington DC, non può più avere dubbi. È davvero iniziato quello stress test della democrazia occidentale (almeno per come la conosciamo fino ad oggi) che era stato paventato, e da alcuni auspicato, comunque facile da prevedere. Con un gusto tutto british per l’understatement Trump l’ha modestamente chiamata “la nuova età dell’oro” promossa da “Lui”, che Dio ha salvato dal proiettile di Butler (PA) proprio per questo scopo: porre riparo a tutti i mali e salvare il mondo ma, in ogni caso, l’America First; per gli altri si vedrà . . . Già detta così, e l’ha proprio detta così, la cosa fa l’effetto di un cazzotto nello stomaco, in più scandita in un inglese semplice ed elementare, un linguaggio infantile adatto ad un pubblico di bambini creduloni, frasi brevi e parole dirette, con l’occhio ispirato rivolto all’infinito; ma le facce, gli...

DAZI DOGANALI ANNUNCIATI DA TRUMP

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  Il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America ha dichiarato che l'applicazione dei dazi doganali a certi prodotti provenienti dall'estero consentirà alla sua amministrazione di ridurre, fino quasi ad eliminarle, le tasse pagate dai cittadini USA. Affermazione che più strana non potrebbe essere. Infatti, i dazi doganali non vengono pagati dai produttori stranieri, ma dagli importatori statunitensi, che li aggiungono al prezzo finale che pagherà il consumatore; dazi che fanno aumentare anche le sales tax (tasse indirette, tipo la nostra iva), anch'esse aggiunte al prezzo finale. Un esempio: quando un capo di abbigliamento italiano, oggi, arriva a New York, al prezzo di 150 USD, a questo importo (dopo il margine dell'importatore e venditore usa, ipotizziamo un 25%) vengono aggiunte solo le Sales tax (in questo caso l'8,875%). Pertanto: 150+25%=187,50 187,50+8,875%=204,14 sarà il prezzo finale. Se e quando, invece, dovesse essere introdotto un dazio doganale del...

GLI OLIGARCHI DEL TERZO MILLENNIO

Ha vinto lui, anzi, hanno vinto loro; gli oligarchi, i ricchissimi. Incredibile ma vero, hanno vinto con i voti di decine di milioni di poveri.  Alcuni sostengono che la colpa sia dei Democratici, che avrebbero abbandonato il popolo, la gente, i deboli, i poveri. Ma non è del tutto vero. Le uniche politiche di difesa dello Stato sociale, negli ultimi decenni, sono state messe in campo da governi progressisti, da Obama e da Biden.  Forse avrebbero potuto fare meglio, ma non è che Trump abbia dichiarato, in campagna elettorale, che avrebbe fatto di più e meglio per loro, i poveri. Ha dichiarato che taglierà i sussidi, e che per quelli in difficoltà le cose andranno peggio. Perché negli Stati Uniti non c’è -come da noi in Italia, per esempio- il problema della disoccupazione. Lavoro c’è n’è.  Non è stata, quindi, la situazione economica la causa dello spostamento di decine di milioni di voti dai Democratici ai Repubblicani. È qualcosa di diverso, è un'aria nuova, che si res...

CIAO, PEPE. LA TERRA TI SIA LIEVE.

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  Pepe Mujica se ne è andato. Ma sarà sempre nei cuori di chi gli ha voluto bene, di chi ne ha amato intelligenza e linguaggio, semplicità e lucidità di analisi, e coerenza di vita. Il tuo esempio, Pepe, continuerà ad essere fonte di ispirazione per tutti color che hanno visto in te la prova che la politica può essere uno strumento di cambiamento positivo, se e quando ispirata dall’onestà e dall’impegno nei confronti della gente. Seguono alcuni ricordi: “Non sono povero; sono austero, perché voglio la mia libertà e voglio avere tempo di godermela. Non mi piace la povertà, mi piace la sobrietà e mi piace avere un bagaglio leggero”. “Cosa sto facendo di bello? La conserva. Ci ho messo pomodori tagliati e schiacciati, poi ho aggiunto un po' di foglie di alloro, un cucchiaio di sale, e ho coperto. E adesso cuociono. Ma dopo ci saranno altre cose da fare. Aggiungere acqua, macinare, imbottigliare, tappare, mettere a bollire le bottiglie, pulire perché qualcuna scoppia, insomma tanto m...

DEL GIUBILEO, DI IDEOLOGIE POLITICHE, ED, INEVITABILMENTE, DI ECONOMIA.

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  Nella tradizione cattolica il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati; della riconciliazione tra i contendenti; della conversione e della penitenza sacramentale; della solidarietà, della speranza e della giustizia; dell'impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli; l'anno di Cristo, portatore di vita e di grazia all'umanità. Troviamo le origini del Giubileo nell'Antico Testamento. La legge di Mosé aveva fissato per il popolo ebraico un anno particolare:  " Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Quest'anno vi sarà sacro; potrete mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno, ciascuno tornerà in possesso del suo " ...