XI JINPING E PUTIN ALLEATI?
Il 2 settembre scorso, il Ministero degli Esteri cinese annunciò che, a titolo sperimentale, la Cina aveva deciso di consentire l'ingresso senza visto a tutti i cittadini russi titolari di un semplice documento di identità, a partire dal 15 settembre 2025 e fino al 14 settembre 2026.
Tre giorni dopo, il 5 settembre, durante la sessione plenaria dell'Eastern Economic Forum, Putin dichiarò che la Russia avrebbe ricambiato la politica cinese di esenzione dal visto per i cittadini russi con altrettanto libero ingresso per i cittadini cinesi, a testimonianza dell'amicizia che lega i due Paesi.
E Putin, ‘tomo tomo, cacchio cacchio’, come avrebbe detto Totò, ha formalizzato la promessa, firmando un decreto che permette ai cittadini cinesi di entrare e risiedere in Russia, senza visto, per un periodo massimo di 30 giorni, a partire dal 1° dicembre 2025 e fino al 14 settembre 2026.
E siccome a pensar male si fa peccato ma a volte ci si piglia, come non notare che questa mossa -ovviamente concordata tra i capi dei due Stati- potrebbe essere il primo passo di una misura prorogabile a tempo indeterminato, e pietra miliare di una alleanza tra i due Stati, che così otterrebbero:
La Federazione Russa:
a) si garantirebbe la vendita di energia, che non riesce più a vendere al resto del mondo, per via delle sanzioni;
b) si garantirebbe un flusso migratorio di cui ha innegabilmente bisogno, con le perdite subite con la guerra in Ucraina e le 'fughe' dei giovani (si parla di molte centinaia di migliaia);
c) una alleanza sino-russa è certamente spendibile, con gli USA, in materia di Ucraina.
La Repubblica Popolare Cinese:
a) si assicurerebbe energia a prezzi vantaggiosi;
b) sempre in cerca di territorio per i suoi cittadini (non dimentichiamo che sono 1,4 miliardi), potrebbe averne, dalla Russia, che ne ha tanto;
c) la Russia è un mercato importante per i prodotti cinesi;
d) una alleanza sino-russa è certamente spendibile con gli USA in materia di dazi.
Chi vivrà vedrà.
Buona giornata
