IL VIRUS DELLA FOLLIA SI DIFFONDE

 


Il Venezuela possiede le più grandi riserve petrolifere accertate al mondo: 300 miliardi di barili.

Secondo le stime, il Paese detiene circa il 17,5% delle riserve globali di petrolio, superando anche Iran ed Arabia Saudita.

La maggior parte di queste riserve si trova nella Cintura dell'Orinoco, dove il petrolio è prevalentemente di tipo extra-pesante (simile a bitume), e pertanto di non facile estrazione, a causa di infrastrutture fatiscenti, mancanza di investimenti, e in ultimo, ma non in ordine di importanza, delle sanzioni (da parte di Stati Uniti, Panama, Canada, Messico, Svizzera ed Unione Europea), che meritano un paragrafo a parte.

Stati Uniti d’America: hanno dichiarato il Venezuela una minaccia alla sicurezza nazionale, iniziando con sanzioni individuali, poi estese.

Panama, Canada, Unione Europea, Messico, Svizzera: hanno imposto sanzioni mirate a funzionari per violazioni dei diritti umani e deterioramento democratico.

Ma una cosa è certa: la causa vera dell’azione di Trump è nel petrolio venezuelano, e non il traffico di droga o i diritti umani.

Il Venezuela ha l’unico torto di trovarsi nel posto sbagliato (a un tiro di schioppo dagli Stati Uniti d'America) nel momento sbagliato (la Presidenza Trump)!

Credo che tutti gli Stati del mondo debbano condannare l’ultima pazzia di Trump. Ovviamente, Italia compresa.





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