INCREMENTO E DECREMENTO DEMOGRAFICO NELL’UNIONE EUROPEA.
La popolazione dell'Unione Europea, stimata in 450,4 milioni al 1° gennaio 2025, è cresciuta per il quarto anno consecutivo (+1,07 milioni nel 2024-2025), sostenuta principalmente dalla migrazione netta che compensa il saldo naturale negativo (più decessi che nascite). Nonostante la crescita attuale, la tendenza a lungo termine mostra un invecchiamento significativo e un calo strutturale in alcuni stati, con proiezioni che indicano un possibile calo del 6% entro il 2100.
I dati Eurostat 2024-2025:
- Incremento demografico: i maggiori aumenti di popolazione nel 2024 sono stati registrati in Spagna, Germania e Francia. Tra i paesi con crescita relativa più alta si trovano Malta (+19,0 per 1.000), Irlanda (+16,3) e Lussemburgo (+14,7).
- Decremento demografico: 8 stati membri hanno registrato un calo demografico, con i cali più significativi in Lettonia (-9,9 per 1.000), Ungheria (-4,7), Polonia ed Estonia (-3,4).
- Invecchiamento: nel 2024, oltre un quinto della popolazione (20%) ha 65 anni o più, con un'età mediana in aumento (44,9 anni all'inizio del 2025). L'Italia, con un'età mediana di 49,1 anni, è tra i paesi più anziani.
- Ruolo dell’immigrazione: l’immigrazione netta positiva è il principale motore della crescita, e compensa il saldo naturale negativo in molti stati membri, tra cui Germania, Italia e Spagna.
- Proiezioni a lungo termine: senza l'immigrazione, la popolazione dell'UE potrebbe diminuire drasticamente, con una riduzione prevista del 6% (da 449 a 419 milioni) entro il 2100.
Le tendenze attuali evidenziano quindi una crisi demografica con un calo della natalità (particolarmente basso in Italia, con 1,18 figli per donna nel 2024) e un invecchiamento che pone sfide ai sistemi sanitari e pensionistici.
Tutti -nessuno escluso- gli studi socio-economici sull’argomento (che tengono conto anche delle previsioni di sviluppo del resto del mondo) evidenziano un unica soluzione, per non soccombere:
ENTRO LA FINE DI QUESTO SECOLO L’UNIONE EUROPEA DEVE CONSENTIRE L’INGRESSO DI 150 MILIONI DI IMMIGRATI, FAVORENDO IN OGNI MODO LA LORO INTEGRAZIONE NEL NOSTRO SISTEMA DI VITA E NELLA NOSTRA CULTURA SOCIO-ECONOMICA.
Unica altra soluzione possibile è quella di ricominciare a generare figli, ma, nonostante sia decisamente più piacevole, sembra essere passata di moda.
Questo è tutto.
Buon fine settimana, gente!
E . . . se nel fine settimana non avete altri programmi, perché non cominciare a ripopolare?
