SOGNARE RIFORME COSTITUZIONALI



Quando, giorni fa, il Decreto Infrastrutture era in dirittura di arrivo, conteneva due chicche:

- una norma che avrebbe tolto alla Corte dei Conti il potere di controllare gli atti del CIPESS, che servono a sbloccare i lavori del Ponte sullo Stretto.

- la nomina di Pietro Ciucci, Amministratore delegato della società Stretto di Messina, che dovrebbe costruire il ponte (e quindi il controllato) a commissario straordinario dell'opera (e quindi il controllore).

Mattarella ha convocato Salvini, preannunciando il suo no sia ai limiti alla Corte dei Conti che alla nomina di Ciucci; e nell'ultima versione del testo quelle due norme sono sparite.


Stanotte ho sognato che, In questi tempi di riforme costituzionali, se ne potrebbe proporre una che conferisca ai Governi, all’atto dell’insediamento, 100 punti (tipo patente di guida, o quella, recente, dei cantieri) ed istituisca un Collegio formato dal Presidente della Repubblica, e a latere quelli della Corte Costituzionale e della Suprema Corte di Cassazione, con i poteri di verifica -non politica, ma di legittimità- di tutti i provvedimenti governativi, e, nei casi di mancata autorizzazione, la facoltà di comminare una sanzione che tolga un numero di punti proporzionale alla stronzata della proposta.

Finiti i punti, finito il Governo, si sciolgono le Camere, e si va ad elezioni anticipate.


Ma, cantava Modugno . . . 

tutti i sogni nell'alba svaniscon perché, 

quando tramonta la luna li porta con sé  . . .


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