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CONSIDERAZIONI SULLA DISINFORMAZIONE A PROPOSITO DI CRISI ENERGETICA

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  Il compito del giornalismo è accendere una luce; cosa non facile nel nostro Paese, dove appena provi a farlo, ti senti dire: Ma allora cerchi rogna! Spegni! Qui c’è gente che dorme! Io comunque ci provo. Leggiamo sulla stampa, e in Internet, e sentiamo, in TV, sedicenti analisti, pseudo giornalisti, politici referenziatissimi (ognuno di loro -si dice- riceve da 5 a 7 mila euro per quei venti minuti di comparsata in TV) che dichiarano: “Oltre 200 petroliere sono ferme ad Hormuz, con oltre 180 milioni di barili di petrolio nelle cisterne!. È la più grande crisi energetica che la Storia ricordi!” Ma anche l’ultimo dei cronisti ( il sottoscritto) sa far di conto, e 200 petroliere di quelle che fanno quella tratta trasportano 150.000 tonnellate l’una, 30 milioni di tonnellate, che (a 7,2 barili per tonnellata) fanno 216 milioni di barili. L’Italia, nella classifica dei primi 20 paesi al mondo per consumo totale di energia primaria, è al 16° posto, con 1.080.000 barili al giorno; e, ...