È ARRIVATA L'AI, E LE IMPRESE LICENZIANO. PERCHÉ ?
Adidas ha annunciato che licenzierà il 9% degli attuali dipendenti perché il loro lavoro sarà sostituito dall’Intelligenza Artificiale.
La banca Ally, 500 su 11.000, il 4,54%, ma aveva effettuato tagli di livello simile anche nell'ottobre del 2023, quindi potremmo dire un 9% complessivo
Applied Materials ha annunciato tagli del 4% della sua forza lavoro per gli stessi motivi.
Automattic, la società madre di Tumblr e WordPress, ha annunciato ad aprile un taglio del 16% del personale a livello globale.
Block ha licenziato 1.000 lavoratori ed ha annunciato il licenziamento di altri 1.000
Blue Origin, la società aerospaziale di Jeff Bezos, sta licenziando circa il 10% della sua forza lavoro, oltre 1.000 dipendenti.
Boeing ha già tagliato il 10% della sua forza lavoro.
Nel mese di gennaio, il colosso petrolifero BP ha comunicato a Business Insider l' intenzione di tagliare 4.700 dipendenti e 3.000 collaboratori esterni, pari a circa il 5% della sua forza lavoro globale.
Bridgewater Associates ha tagliato il 7% del suo personale, in gennaio.
Bumble ha annunciato tagli pari a circa il 30% della sua forza lavoro.
Burberry ha annunciato il taglio di 1.700 posti di lavoro, pari a circa il 18% della sua forza lavoro globale, entro il 2027.
Carter's, catena di negozi di abbigliamento per bambini, ha effettuato tagli del 15% del totale.
E potrei andare avanti a lungo. Sembra che l’avvento dell’AI potrebbe sostituire come minimo il 10% della forza lavoro nella maggior parte delle aziende.
Ma trovo sciocco il terrorismo tipo, “Oddio, e adesso?”
Certamente l’invenzione della mieti-trebbia cancellò centinaia di migliaia di posti di lavoro di salariati agricoli.
Idem l’autocarro per i carrettieri.
E l’industria del mobile per i falegnami, e quella dell’abbigliamento per i sarti, e quella delle calzature per i calzolai. E così via.
Ma il mondo non si è fermato.
La tecnologia non crea disoccupazione e povertà, e/o ricchezza solo per le imprese.
Al contrario, l’avanzamento del Progresso -nella maggior parte dei casi- migliora la qualità della vita di tutti; e quando ciò accade, avanza anche la Civiltà.
Anche perché -e questo non dobbiamo mai dimenticarlo- tre sono i pilastri dell’economia:
1. La produzione (imprese industriali, agricole e artigiane)
2. La distribuzione (imprese commerciali)
3. Il consumo (tutti)
I primi due punti del sistema hanno ragione di esistere solo se il terzo è nelle condizioni di acquistare, e per esserlo deve, obbligatoriamente, lavorare. E non in un altro pianeta, ma, ovviamente, nelle imprese di cui ai punti 1. e 2.
Premesso che il rapporto tra datori di lavoro e lavoratori varia drasticamente tra paesi in via di sviluppo e paesi con economie avanzate, oggi è di questi ultimi di cui stiamo parlando.
Analizziamo i dati di 4 paesi europei avanzati.
La tabella evidenzia 132,2 milioni di lavoratori, e 281 milioni (lavoratori compresi) di consumatori (il pilastro più importante, ricordate?)
Non credo ci sia molto altro da aggiungere, se non ricordare alle imprese, e alla politica, il cui compito è legiferare, che per far sì che questa importante innovazione tecnologica diventi pietra miliare di Civiltà occorre contemperare i benefici che apporta, e distribuirli in modo che migliorino la qualità della vita di tutti.
Se l’AI farà risparmiare ad Adidas (solo per fare un esempio, e con numeri a caso) 970 mila ore di lavoro l’anno, una parte ricompenserà gli investimenti e la ricerca dell’azienda, un'altra parte potrebbe diminuire il costo del prodotto, e un’altra parte potrebbe andare a diminuire di due ore l’orario di lavoro settimanale degli operai, ma a stipendio mensile immutato.
Mi sono permesso di fare due conti. Tornano.
Buon fine settimana a tutti.

