CEUTA, SPIEGATA SEMPLICE SEMPLICE

 


di Emiliano Rubbi


Allora, amici che sostenete il Governo Meloni, provo a riassumere nella maniera più semplice possibile la situazione attuale per quanto riguarda l’immigrazione in Italia. 

Pochi giorni fa, a seguito dei fatti di Ceuta, il nostro Governo ha deciso di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna. 

Il trattato di Schengen è quello che regola la libera circolazione di merci e persone tra gli Stati Europei, per capirci.

Perché l’ha fatto?

Per propaganda, per farvi vedere che loro hanno “il pugno duro” contro i migranti, e pure perché Sanchez è di sinistra e gli sta sulle palle. 

Serviva a qualcosa?

No, perché Ceuta sta in Africa. 

E da Ceuta non puoi venire direttamente in Italia, perché Schengen non si applicava comunque neanche prima, a quel territorio. 

Oltretutto, la Spagna non confina con l’Italia.

Cioè: se i marocchini entrati a Ceuta fossero riusciti ad arrivare in Spagna (cosa che non è accaduta), poi sarebbero dovuti passare per la Francia, prima di arrivare qui.

E se state pensando che sarebbero potuti venire qui via mare, sappiate che Ceuta dista circa 1600km dalle nostre coste. 

Lampedusa sta a 113km dall’Africa. 

Quindi, sospendere Schengen con la Spagna, semplicemente non aveva alcun senso. 

Ci siete fin qui?

Bene, continuiamo. 

“Ma hanno fermato dei marocchini che provenivano dalla Spagna e volevano entrare in Italia”.

Erano in sei. E nessuno di questi era passato da Ceuta.

“Ma hai visto che la Spagna ci manda qui i loro clandestini?”

Ecco, parliamo di questo.

La maggioranza degli immigrati irregolari in Europa, entra dall’Italia.

Circa il doppio che dalla Spagna. 

E indovinate un po’?

La maggior parte di questi, una volta arrivata qui, parte per raggiungere la Germania, la Svizzera, l’Austria, la Francia.

Cioè: noi mandiamo più immigrati irregolari in giro per l’Europa di tutti gli altri paesi europei messi insieme.

E che è successo, adesso che Giorgina madrecristiana ha fatto la voce grossa con la Spagna, sospendendo Schengen?

Che gli altri Paesi europei si sono detti: “Ah, ok. Allora, come dice il Regolamento di Dublino, anche noi facciamo così e vi rimandiamo indietro tutti gli immigrati che avete fatto arrivare da noi”.

E quindi l’Austria, la Svizzera, la Germania, ci hanno fatto sapere che adesso ce li rispediranno tutti indietro.

Tutti quelli che, in questi anni, sono rimasti da loro.

“Europa di merda! Dobbiamo assolutamente uscire!”.

Allora: forse non lo sapete, ma il Regolamento di Dublino, ovvero quello che dice che gli immigrati che arrivano in un posto lì restano e non se ne possono andare in giro, passò nel 2003, sotto il Governo Berlusconi.

Appoggiato, guarda un po’, da Lega e AN.

E sapete perché? 

Perché, in quel momento, la maggior parte degli immigrati, in Europa, arrivavano dalla Russia, dalla Serbia, dall’Afghanistan, dall’Iraq. 

Cioè: non era affar nostro. 

Quegli immigrati arrivavano altrove, perlopiù a est, e noi abbiamo pensato che non erano mica cazzi nostri, se li dovevano risolvere gli altri, mica noi. 

Ma se non ci fosse stata l’UE cosa sarebbe successo? 

Che quelle persone sarebbero comunque approdate qui. 

Siamo i più vicini all’Africa, i più esposti.

E senza Schengen sarebbero comunque rimaste qui. 

Proviamo a riassumere: il nostro governo di pupazzi ha deciso di fare la voce grossa con la Spagna, più che altro per far vedere che loro non sono meno “DVCI” di Vannacci, che preme a destra. Quindi ha sospeso Schengen con la Spagna, senza alcun motivo reale, solo per fare propaganda.


Allora gli altri paesi europei hanno deciso di far rispettare un regolamento, approvato dall’Italia sotto un governo di destra, che obbliga il nostro Paese a riprendersi tutti gli irregolari che gli abbiamo mandato.


Quando capirete che i nazionalismi, i pugni sul tavolo, le facce truci e le urla non servono a un cazzo, specialmente se sei la porta d’ingresso dell’Africa in Europa, e che quello che serve è la cooperazione, l’unione, la diplomazia e la solidarietà, sarà sempre troppo tardi.

Gli articoli più letti

TRENT'ANNI DI PRESSIONE FISCALE: LIVELLO, TENDENZE E CONFRONTO INTERNAZIONALE

MMCS - communicatio dpt

ABBIAMO RICEVUTO E TRADOTTO, E PUBBLICHIAMO.