GLI STATI UNITI D'AMERICA VERSO LA BARBARIE
La voce girava da qualche giorno, ma era talmente incredibile che nessun media si era azzardato a pubblicarla.
Invece, poche ore fa il Pentagono ha annunciato che l'esecuzione per fucilazione, il prossimo 3 dicembre, di Nidal Hasan, lo psichiatra militare autore della strage di Fort Hood, nel Texas, nel 2009, sarà trasmessa in diretta streaming.
Sarà la prima esecuzione pubblica negli Usa in 90 anni.
“Ha ucciso 13 persone e ne ha ferite altre 31 urlando ”Allah Akbar; il giorno del giudizio è finalmente arrivato per Hasan", ha scritto il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, con il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, che ha raccomandato insieme al ministro dell'Esercito il plotone di esecuzione, poi autorizzato da Trump, che ha chiosato: "Giustizia!".
Per l’Onu la decisione delle autorità statunitensi di trasmettere in diretta streaming l'esecuzione del condannato equivarrebbe a tortura.
"La trasmissione in diretta streaming di un'esecuzione equivale a un'esecuzione pubblica e violerebbe il divieto assoluto di tortura", ha spiegato l'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani.
"Il divieto assoluto di tortura vieta le esecuzioni pubbliche", ha affermato Shabia Mantoo, portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario Onu per i diritti umani, nel corso di un briefing. "Come sottolineato dall'Alto Commissario per i diritti umani in relazione alle esecuzioni pubbliche in Afghanistan e Iran, tali esecuzioni costituiscono una forma di trattamento o pena crudele, inumano o degradante".
Il senatore Thom Tillis, repubblicano della Carolina del Nord, ha dichiarato: "Hasan deve affrontare la pena capitale, ma rendere pubblica la sua esecuzione e trasmetterla in streaming è assolutamente ripugnante. Le esecuzioni pubbliche sono pratiche tipiche di dittature oppressive come l'Iran e l'Afghanistan. Non dovrebbero accadere in America".
Il senatore democratico Chris Murphy ha affermato che l'idea è "ripugnante" e ricorda le esecuzioni compiute dal gruppo Stato Islamico.
Concludo.
Indipendentemente dalle nostre convinzioni, notoriamente contrarie alla pena di morte, è grande il dolore per dover assistere a quest’ultima ennesima dimostrazione di barbarie negli Stati Uniti d'America.
Noi italiani, ed altri popoli europei, abbiamo creato quel Paese. Generazioni di nostre famiglie lo hanno reso grande, fin da prima della sua nascita ufficiale. Negli Stati Uniti attuali oltre 200 milioni di cittadini, su 349,6 milioni (il 58%), hanno origini o discendenza europea. Come non sentirci vicini? Come non essere preoccupati per questa improvvisa e pericolosa deriva di inciviltà?
Trasmettere un’esecuzione in tv è degradante, è terrorismo, è una minaccia alla Civiltà!
Dio vi aiuti, parenti ed amici d’oltre Atlantico, a liberarvi da queste belve che si sono impadronite del potere negli Stati Uniti d'America!
Buon fine settimana a tutti,
ma non ai farabutti!
