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POTERI CHE SGOMITANO

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Nel nostro Paese il potere legislativo spetta al Parlamento, quello esecutivo al Governo, e quello giudiziario alla Magistratura. La separazione tra questi tre poteri, e la loro assoluta indipendenza, costituiscono le fondamenta dell'Italia, stato liberale. Ma il nuovo Governo tende a legiferare, con la complicità della maggioranza di cui gode in Parlamento e della latitanza dell'opposizione, e la Magistratura esprime, platealmente, la sua voglia di intervenire nella politica. Tutto ciò è conseguenza del risultato delle ultime elezioni, che hanno -legittimamente- mandato al Governo una gruppetto di trasformisti che hanno gabbato gli elettori, facendo promesse che sapevano di non poter mantenere, e che infatti non hanno mantenuto. Ma quei pochissimi che li hanno votati sono stati sufficienti per sbarcare a Palazzo Chigi. In questo vuoto di potere il Parlamento non parla e non legifera ; il Governo , incapace di governare, però vuol legiferare , e la Magistratura sembra v...

DELLA RICERCA DELLA CONOSCENZA

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La ricerca della conoscenza prevede lavoro analitico su fatti documentati; è lavoro, fatica, sudore, finalizzati ad escludere riflessioni filosofiche, per concentrarsi sulle cause reali di un evento, che quasi sempre sono denaro e potere. Le attuali tragiche vicende nate dall'azione dei terroristi di Hamas, che coinvolgono israeliani e palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, vanno analizzate dai due (e solo due) punti di vista utili all'individuazione del casus belli : - l'inattesa evoluzione demografica dei due gruppi etnici (ebrei ed arabi) negli ultimi 70 anni; - i giacimenti di gas nelle acque territoriali antistanti Gaza.   1. L'EVOLUZIONE DEMOGRAFICA - Nel 1949, al tempo della guerra arabo-israeliana (maggio '48-luglio '49) la popolazione su TUTTO IL TERRITORIO (Israele + Palestina) era la seguente (fonte ebraica, la fonte araba cita meno ebrei e più arabi): Ebrei 543.000; non ebrei 1.267.000; totale 1.810.000 - N...

LA RADIO

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  La radio non è cambiata. Sì, ci sono le visual radio , ma non credo facciano poi tanti ascolti in più. Sono cambiati, invece, i supporti, gli apparati di ricezione. In macchina non ho più le radio che avevo prima ma uso quella dello smartphone, collegata col sistema di entertainment, gestito con la voce. A casa uso gli apparecchi tv presenti nelle varie stanze, con cui ricevo tutte le stazioni radio che voglio.  Nella casa di oggi in qualunque punto di qualunque stanza basta allungare un braccio e ci si imbatte in un telecomando. Ma è già iniziata l'era delle app-telecomando, che dallo smartphone comandano tutto: tapparelle, impianto di climatizzazione, videocitofoni, apricancelli, apriporte, ed, appunto, la radio-tv; il tutto gestibile anche con la sola voce, così non dobbiamo nemmeno allungare il braccio per arrivare al telecomando o allo smartphone. Triste, ma comodo. La radio, di cui per decenni abbiamo sentito dire che sarebbe sparita, obnubilata dalla tv, è invece v...

SOLIDARIETÀ E CIVILTÀ

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  L’antropologa Margaret Mead sostiene che il primo segno di civiltà è ravvisabile in un femore -rinvenuto in uno scavo archeologico-, rotto e poi guarito.  Perché nel regno animale, se ti rompi una gamba, muori. Non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume a bere qualcosa o cercare cibo. Sei carne per bestie predatrici che si aggirano intorno a te. Nessun animale sopravvive ad una gamba rotta abbastanza a lungo perché l’osso guarisca. Invece, un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso il tempo di stare con colui che è caduto, ne ha bendato la ferita, forse lo ha steccato, lo ha portato in un luogo sicuro e lo ha aiutato a riprendersi. La civiltà, quindi, è iniziata nel momento in cui qualcuno ha aiutato qualcun altro in difficoltà. La civiltà, nata con la solidarietà, morirà se e quando la solidarietà dovesse sparire.

L'INTERVISTA DEL TERZO MILLENNIO

Mediterranean Management Consulting & Services  (MMCS)    communicatio dpt L’intervista è la riproduzione, a volte scritta, altre volte in video, di un dialogo, in cui un giornalista pone delle domande al fine di ottenere delle informazioni dall'intervistato.  Tre gli elementi che contraddistinguono un'intervista: L’interesse pubblico per la persona intervistata.   L’impiego di tecniche giornalistiche nel formulare domande e risposte. La volontà delle due parti (giornalista ed intervistato) di diffonderne il contenuto attraverso un mezzo di comunicazione. Sia l’intervista riprodotta attraverso uno scritto che quella riprodotta in video sono destinate, ormai, alla conservazione perpetua.  Resteranno disponibili per la consultazione per decenni, accessibili tramite Internet da qualunque smartphone, tablet o PC, utili per essere confrontate, da chiunque, con qualunque altra cosa detta precedentemente o più tardi nel tempo. Morale:  NON SI PUÒ SBAGLIAR...

MMCS - communicatio dpt

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  Mediterranean Management Consulting & Services (MMCS)  communicatio dpt Di comunicazione (ανακοίνωση, anakoinosi) hanno detto e scritto i filosofi greci, ed Aristotele ne identificò i tre pilastri: logos (logica), pathos (emozione) ed ethos (credibilità).  I romani coniarono il termine communicatio , poi ripreso dall’italiano, dall’inglese, dallo spagnolo, dal francese, dal tedesco, dal russo, dall’albanese, dall'afrikaans, e da tante altre lingue. Ma il concetto di fondo è rimasto quello dei pilastri aristotelici: una comunicazione efficace deve dimostrare che quanto proposto è    logico , e 2+2 deve fare sempre 4, e mai 5; deve emozionare (il pubblico a cui è rivolto deve pensare che quel prodotto, o servizio, lo farà diventare più bello, o più famoso, o più ricco, o più buono, etc); e, in ultimo, quanto proposto deve venire da un soggetto credibile . Cosa fa il dipartimento communicatio di MMCS . Copywriting . Creiamo testi persuasivi per promuov...

I PEGGIORI GIORNI

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  Un film ad episodi, come nella migliore tradizione degli anni '60, quando i Risi e gli Scola facevano satira delle contraddizioni e delle situazioni tipiche della società di allora, e veniva fuori roba come I Mostri, una delle100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978. Leonardo Leo e Massimiliano Bruno sono autori  del soggetto e delle sceneggiature, insieme a  Marco Bonini, Beatrice Campagna, Andrea Bassi, Gianni Corsi, Salvatore Fazio, ed Herbert Simone Paragnani. Federica e Fulvio Lucisano i produttori. Leonardo Leo e Massimiliano Bruno, attori protagonisti e registi. È il sequel (spin off sarebbe riduttivo ed immeritato) de I migliori giorni , uscito all'inizio di quest'anno. Come nella prima parte del dittico, anche in questo film vengono affrontati con tono dissacrante i rapporti umani, le miserie morali e sociali, le cattiverie, gli egoismi e gli opportunismi dei nostri tempi. Il tutto ambientato, incorniciato...