Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2026

GLI UMBRI DELLA BRIGATA CACCIATORI DELLE ALPI

Immagine
  Curzio Malaparte Curzio Malaparte (all'anagrafe Curt Erich Suckert), meraviglioso giornalista e scrittore italiano della prima metà del ‘900, combatté nel Regio Esercito; fu sul Col di Lana con la Brigata di fanteria " Cacciatori delle Alpi " (in tempo di pace in parte di stanza a Spoleto), e venne nominato sul campo sottotenente e decorato con una medaglia di bronzo al valore militare. In diverse occasioni scrisse di quel periodo della sua vita (era nato nel 1898, e quindi ha vissuto la prima guerra mondiale tra i suoi 17 e 20 anni). Nel 1938 pubblicò sul Corriere della Sera l’articolo che segue, intitolato Umbria matta . "Che tutti gli Umbri fossero matti, come già m’avevan detto, m’accorsi subito la mattina che scendemmo alla stazione di Perugia, ai primi di giugno del 1915. E mi accorsi poi, nei tre anni che rimasi nella Brigata Cacciatori delle Alpi, in gran parte formata di soldati umbri, che non soltanto quelli di Gubbio, ma quelli di Perugia, di Spoleto, di...

DI REALI PROPOSTE DI RIFORME. DELLA GIUSTIZIA, MA NON SOLO.

Immagine
Ieri l'altro, in occasione dell'insediamento di Maria Gabriella Casella, nuova Presidente del Tribunale di Napoli, il Procuratore Nicola Gratteri ha parlato (meno di 5 minuti) della assoluta necessità di risolvere l'arretrato e, in futuro, ulteriori ritardi della giustizia italiana.  Ha pertanto sollevato con forza il tema delle udienze pomeridiane, sul modello di quanto già avviene in altri paesi ed uffici giudiziari virtuosi.  I punti centrali del dibattito e della posizione di Gratteri includono il blocco delle misure cautelari; Gratteri ha denunciato la presenza di circa 1.300 richieste di custodia cautelare ferme presso l'ufficio GIP di Napoli, accumulate anche a causa di una grave carenza di organico (mancano una decina di giudici). Gratteri ha anche ricordato che in passato era stato firmato un protocollo d'intesa con l'ordine degli avvocati per celebrare i processi nel pomeriggio; intesa poi mai attuata a causa di resistenze e problemi organizzativi inte...

EMMA BONINO

Immagine
  Se n’è andata anche Emma. Bella e testarda.  Una con le palle! dicevamo di lei. Una con la voglia di vivere. Una che pensava, e che amava dirlo, quello che pensava. Era di Bra, in provincia di Cuneo, quell’altopiano a forma di triangolo, nel Piemonte sud-occidentale, alla confluenza del Gesso con lo Stura, detta La Granda , perché è una delle province più estese d'Italia.  Mi i sun d'Bra, ti d’Carrù, a un tir ëd sciòp. I sùma tùti e dùi d’la Granda! Tèste quàdre! mi diceva, perché la mia famiglia è originaria di quelle parti. Ricordo tutte le sue battaglie, ma non ho voglia di parlarne. Lo faranno altri meglio di me. Oggi fatemi piangere l’amica. Buon viaggio, grandissima!

DI GERMANIA, DI SASSONIA, E DI AfD

Immagine
  La Sassonia, ufficialmente Stato libero di Sassonia , è uno dei sedici Stati federati (Bundesländer) della Germania.  Ha una superficie di 18.400 kmq, il 5,1% dei 357.596 dell’intera Germania, e una popolazione di 4.000.000 di abitanti, il 4,7% degli 84.358.845 di tutta la Germania. Fino alla caduta del muro di Berlino era parte della DDR, la Germania dell’Est. A più di trent'anni dalla Riunificazione, pur con le potenti iniezioni di fondi federali, persistono ancora asimmetrie profonde tra est ed ovest. Il PIL pro capite dell’Est è solo l’80% di quello dell’Ovest. I salari dell’Est, a parità di mansione, sono del 17,5% più bassi di quelli dell’Ovest. Nessuna delle prima 40 aziende quotate ha la sede principale a Est. Dal 1990 in poi milioni di persone sono emigrate verso l'Ovest in cerca di lavoro, causando un invecchiamento precoce della popolazione orientale e una cronica carenza di manodopera specializzata. Il movimento neonazista Alternative für Deutschland ha caval...

SE NE È ANDATO FABIO MUSSI

Immagine
  Se n’è andato Fabio Mussi. Ci siamo conosciuti quando eravamo poco più che ragazzi, nella FGCI, dove era uno dei leader indiscussi, in particolare del gruppo di quelli nati tra il ‘48 e il ‘51. Nel ‘75, Berlinguer stava cercando un successore per Imbeni alla guida della FGCI, per portarla più vicina alla linea del compromesso storico. Si diceva che avrebbe voluto Amos Cecchi, o, in alternativa, Fabio Mussi; tertium non datur . Ma all’ultimo momento, nel giro di pochi giorni, avvenne che Galluzzi, supervisore della FGCI, fosse sostituito dall'amendoliano Gerardo Chiaromonte , amico di Giuseppe D'Alema, che nominò segretario Massimo D'Alema, che pure non era formalmente iscritto alla FGCI, come previsto dallo statuto. Fu un atto di forza e un attentato all'autonomia dell'organizzazione, che, se si fosse votato, avrebbe eletto sicuramente Fabio Mussi con una percentuale bulgara. Ma in quei tempi, nel PCI, si obbediva, e anche il buon Fabio obbedì, con la morte ne...

DELLE ODIERNE GENERAZIONI

Immagine
  La recente moda di definire le generazioni a partire dagli anni di nascita e dagli eventi storici o tecnologici che hanno segnato la giovinezza di quelli nati dal nnxy al nnkz mi ha incluso nella seconda generazione, quella dei baby boomers (nati tra il 1946 ed il 1964). Quella precedente, dei nati tra il 1930 ed il 1945, è definita la silent generation , ed è considerata la numero uno di questo nuovo sistema di periodizzazione. Ma io aggiungerei anche una generazione zero, che chiamerei steel generation , o generazione di acciaio: quelli nati tra il 1910 ed il 1929; non solo perché costoro la seconda guerra mondiale l’hanno combattuta, ma anche e soprattutto perché quegli uomini e quelle donne fecero cose che, almeno nel cosiddetto odierno mondo occidentale, non sono più avvenute. Non pochi, senza aver studiato, hanno educato i loro figli. Nonostante la mancanza di tutto, non hanno mai permesso che mancasse l'indispensabile in casa. Hanno insegnato a figli e nipoti i veri val...