IL CARRO DEL TRIONFATORE
So che hai detto: “Sierra? Ha fatto presto a salire sul carro del vincitore! Adesso scrive sempre su Draghi!”
Draghi non ha un 'carro' inteso nel senso deteriore del termine, ma se intendevi il carro del trionfatore, caro Goffredo, io, quel carro, magari solo dando il grasso ai mozzi delle ruote, e spolverandone i cuscini, l’ho preparato (e tutti ridevate!); poi ho aiutato un Uomo a salirci, magari solo porgendogli le mani con le dita incrociate, a sostegno del suo pèrone (e tutti ridevate!).
Poi quell’uomo, che è un grande, è diventato un vincitore, con l’aiuto di altri grandi, ma anche di tante persone piccole, umili, che avevano creduto in lui, e tanto più ci credono oggi.
Persone che restano piccole, quasi insignificanti, sempre umili, che corrono a piedi dietro il carro, come fanno i servi fedeli, con i loro calzari sdruciti, ma che non accettano di essere insultate da te.
Non sei cambiato, negli ultimi cinquant’anni. Sei rimasto il pariolino sbruffone di una volta!
