ASPETTANDO GODOT
Come nel celebre dramma del teatro dell’assurdo, di Samuel Beckett, siamo qui, come Didi e Gogo, a parlare di caxxate, in una situazione, indubbiamente esistenziale, nella quale attendiamo un avvenimento, che sembra essere imminente, ma che in realtà non accade mai (la pace) senza fare (o senza poter fare, o senza essere capaci di fare) nulla affinché questo si realizzi.
La situazione è quella di uno sconvolgimento del mondo; l’avvenimento, forse una terza guerra mondiale.
Intanto, dagli USA, Pete Hegseth (Segretario del Dipartimento che una volta si chiamava della Difesa, oggi della Guerra), Marco Rubio (Segretario di Stato), e il Vicepresidente Vance, ci comunicano il tutto ed il suo contrario, e l’uomo che si tinge i capelli di arancione, come Pel di carota di Renard (tanto per restare, stamattina, con opere scritte in francese), elargisce comunicati via social su Truth.
Insomma, pare che una tregua di ben 15 giorni, che rimarrà nota nella Storia, credo, come tregua turco-egizia-pakistana (perché negoziata in Pakistan, con la collaborazione di Turchia ed Egitto) ed iniziata poche ore fa, non solo riapra, temporaneamente, lo stretto di Hormuz (dove si era formata una orribile fila di petroliere, e sembrava come quando c’è un incidente sulla Tangenziale, ed il traffico è tutto bloccato), ma dovrebbe dare il tempo di raggiungere un accordo di Pace.
Ma Netanyahu rifiuta la tregua integrale e continua a bombardicchiare e uccidere in Libano. D’altra parte, a lui che gliene frega, è mica stato lui a cominciare tutto ‘sto casino! E poi, gli Hezbollah a lui gli stanno sul caxxo! Mica dovrà rendere conto di ogni cosa al primo che passa!
E così, noi, come tanti Didi e Gogo, aspettiamo Godot, che dovrebbe arrivare, ma non arriva mai.
