Perché scrivono che le borse “hanno bruciato” 182 miliardi di dollari in una settimana?

Perché scrivono che Wang Jianlin ha perso 3,1 miliardi di dollari con il crash della borsa cinese?

E Bill Gates 2,8 (sempre miliardi di dollari)?

E Warren Buffet 1,7 (sempre miliardi di dollari)?

E Amancio Ortega 1,3 (sempre miliardi di dollari)?

Le solite cazzate (perdonate il francesismo) dei pennaioli. Perché:

1. Non è stato Bill Gates a perdere quella somma, ma il/i titolo/i delle società che fanno capo a lui; titoli che erano, al momento del crash, posseduti dai ricconi, ma anche da piccoli risparmiatori. Idem Warren Buffet, etc. etc.

2. Il denaro (controvalore di acquisti e vendite) non è sparito. Se qualcuno ha perso denaro qualcun altro lo ha guadagnato. La Ricchezza, rappresentata dal denaro, si crea con il lavoro, e non si distrugge con le perdite di borsa; molto più semplicemente si distribuisce diversamente. E’ semmai importante:

a. sapere chi ha guadagnato quello che alcuni hanno perduto (altri ricconi o solo i piccoli e sciocchi risparmiatori?);

b. far notare che comunque, indipendentemente da chi e quanto guadagna e da chi e quanto perde, il sistema bancario guadagna sempre, perché incassa le commissioni sulle transazioni. Perché le borse non sono altro che bische dove la gente scommette, e le banche sono i croupiers, quelli che accettano le scommesse dei giocatori, trattenendo una percentuale sulla cagnotte.

E’ tanto difficile scrivere la verità? 

Omettere di scrivere la verità è come scrivere una bugia, per un giornalista. 

Anche se Voi, ovviamente, non sembrate esserlo.

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