AMMONTANO A 51 MILIARDI DI DOLLARI LE AGEVOLAZIONI FISCALI CONCESSE SOLO NEL 2025 AGLI AMICHETTI DI TRUMP
Donald Trump, il giorno del suo insediamento (il 20 gennaio 2025) annunciò che tra i primissimi ordini esecutivi avrebbe firmato ‘A Big Beautiful Bill Act’ (un grande e bellissima legge).
E il giorno dopo ritirò gli Stati Uniti dall'accordo OCSE sulla Global Minimum Tax del 15% per le multinazionali, escludendo i profitti esteri delle Big Tech.
Ciò ha portato Alphabet (Google), Amazon, Meta e Tesla a risparmiare 51 miliardi di dollari solo nel 2025.
Infatti, le quattro Big Tech hanno pagato un'aliquota fiscale federale effettiva collettiva di appena il 4,9% sui loro profitti statunitensi del 2025, ben al di sotto del 21% dell'aliquota federale nominale fissa [la statutory tax rate o marginal tax rate, che rappresenta la percentuale ufficiale e dichiarata per legge con cui vengono tassati i redditi (personali o societari) o le transazioni, prima di applicare detrazioni, deduzioni, crediti d'imposta o altri meccanismi che riducono il carico fiscale effettivo].
I report finanziari mostrano che Tesla, in particolare, ha beneficiato di condizioni tali da pagare nel 2025 zero imposte sul reddito societario federale.
Bhè! Se i cittadini degli States sono incaxxati neri forse hanno anche ragione!
Anche perché il provvedimento fu preso ad anno fiscale già iniziato (l’insediamento di Trump fu il 20 gennaio 2025), e tutti i precedenti giurisprudenziali in USA, sono contrari alle leggi con effetto retroattivo. “Once the cards are dealt, the rules of the game cannot be changed.” (una volta distribuite le carte non si possono cambiare le regole del gioco).
I cittadini degli Stati Uniti d'America sono inferociti.
51 miliardi vogliano dire altri 600 dollari per famiglia, e ogni giorno ne viene fuori una nuova.
Non commento oltre.
