SCHIAFFO DALL'UE SULL'ABUSO D'UFFICIO
Giovedì scorso, 26 marzo, il Parlamento europeo ha approvato la nuova Direttiva Anticorruzione, che impone a tutti gli Stati membri di criminalizzare l’esercizio illecito di funzioni pubbliche; da noi più noto come abuso d'ufficio.
Questa decisione ha un impatto diretto sull'Italia, dove il reato di abuso d'ufficio era stato abolito nell'agosto 2024 con la cosiddetta Riforma Nordio.
La direttiva include l'abuso d'ufficio tra i reati che devono essere sanzionati penalmente in tutta l'Unione Europea per armonizzare la lotta alla corruzione.
Tutti gli Stati membri dell’UE devono, entro due anni, recepire la norma ed introdurre la fattispecie di reato nel proprio ordinamento.
Il testo approvato descrive il reato come l'uso intenzionale di poteri d'ufficio per ottenere un vantaggio indebito o causare un danno.
L'approvazione della direttiva sta provocando un forte dibattito politico, in Italia, poiché costringe il Governo a fare marcia indietro su uno dei pilastri della sua riforma della giustizia.
E dopo la sconfitta subita, col referendum, dalla maggioranza (e dal Governo) sempre sul tema Giustizia, si fanno sempre più pressanti le richieste di dimissioni di questo governo, e di elezioni politiche anticipate.
Una considerazione (che sarà aspramente criticata, lo so) sorge spontanea:
ma porca paletta, è più di un anno che la sinistra è stata sollecitata ad unirsi, preparare programmi e proposte, e donne e uomini, per presentarsi al popolo, nel caso si fosse presentata l'occasione di andare alle urne, e adesso che il momento sarebbe buono, siamo ancora a pezzi e boconi?
Prendo in prestito, dal Discorso di Pericle agli ateniesi:
“Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.”
e
“Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.”
Conosco tante donne e uomini di valore, già noti alla politica e non, che potrebbero e dovrebbero mettersi in gioco. Li invito, con tutto il cuore, a rispondere all’appello.
In un momento difficile per il nostro Paese e per il mondo intero, c’è bisogno di voi.
Buona settimana santa a tutti
