IL COMPROMESSO STORICO DEL TERZO MILLENNIO

 


Attualmente (2026), un punto di pressione fiscale vale 21,5 miliardi.

3,1 punti (43,1-40,0, cioè la differenza tra quanto fatto dal governo Meloni e quanto promesso in campagna elettorale) vogliono dire 66,5 miliardi all’anno di tasse che abbiamo pagato (e stiamo pagando) in più di quanto promesso.

La domanda che sorge spontanea: abbiamo ricevuto servizi migliori, corrispondenti a 66,5 miliardi l’anno, in questi 4 anni?

Ovviamente NO.

I servizi sono peggiorati. Sanità, Scuola, Sicurezza, Giustizia, Produzione industriale, Demografia, ma non solo, sono problemi che sono peggiorati. Molto peggiorati.

E questo è avvenuto nel periodo in cui il governo ha avuto a disposizione gli oltre 200 miliardi del PNRR, oltre agli incassi provenienti da crediti fiscali (30 miliardi l’anno) di cui bisogna ringraziare chi introdusse la fatturazione elettronica (Renzi).

In tutto fanno 580 miliardi.

Cosa vuol dire?

Che questi soldi sono stati spesi male.

Che se ad amministrare il Paese resterà questo Governo, arriveremo al default.

Questo Paese ha bisogno di donne e uomini validi ed onesti, di qualunque provenienza politica ed ideologica, che trovino un punto di incontro in un programma preciso, dettagliato, da presentare agli italiani in occasione delle prossime elezioni politiche.

Come previsto dal nostro sistema democratico, sarà il popolo a decidere se dare fiducia ad una tale compagine.

Non credo ci siano altre soluzioni.



Buona domenica a tutti.





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