LO STATO ISTIGA GLI AVVOCATI A COMMETTERE IL REATO DI INFEDELE PATROCINIO.
L'infedele patrocinio è il reato previsto dall'art. 380 del Codice Penale. Si configura quando, con volontà e consapevolezza di violare i doveri professionali, l'avvocato o il consulente arrecano danno al proprio assistito.
Il reato è punito con la reclusione da uno a tre anni; pena aumentata se il fatto è commesso a danno di un imputato o in collusione con la parte avversaria.
Ebbene, il nuovo decreto sicurezza prevede -tra le altre non poche cojonerie, una norma molto controversa che prevede di pagare un compenso economico agli avvocati che assistono le persone migranti nelle pratiche di rimpatrio volontario, solo se il rimpatrio va a buon fine.
È, indubbiamente, un insulto alla categoria degli avvocati, che conterrà anche -come tutte le categorie- qualche fetentone, ma da qui ad insultarli tutti sarebbe come dire che tutti i politici sono disonesti, pazzi, etc.
Utilizzare l'insulto e denigrare qualcuno, per farlo sentire inadeguato, evidenzia tratti di disturbo paranoide, o insano progetto di stabilire un dominio.
Tertium non datur.
