PARALISI DEI TRIBUNALI DAL 25 AGOSTO PROSSIMO PER APPLICARE LA LEGGE NORDIO

 


La legge nota come  Riforma Nordio, che richiede un aumento del numero di Giudici per le Indagini Preliminari (GIP), è la Legge 9 agosto 2024, n. 114, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 agosto 2024, che prevede che, a partire dal 25 agosto 2026, il GIP decida in composizione collegiale (tre giudici) e non più monocratica (un solo giudice) per l'applicazione delle misure di custodia cautelare in carcere.

La necessità di adeguare le piante organiche, per evitare paralisi giudiziarie, era ovvia, e la stessa Legge, infatti, prevedeva che a decorrere dal 1° luglio 2025 ci sarebbe dovuto essere un incremento di 250 unità del ruolo organico della magistratura, da destinare alle funzioni giudicanti di primo grado e che la sua entrata in vigore dovesse avvenire due anni più tardi (agosto 2026) per permettere l’aumento del numero di magistrati negli uffici GIP e GUP.

Ma il Ministro competente, per l’appunto Nordio, non lo ha fatto.

Perché?

Eppure ci sono da rispettare gli obiettivi del PNRR, per i quali ci siamo impegnati a ridurre del 25% la durata dei processi penali entro il 2026, e che, se non raggiunti, comporteranno la restituzione del denaro già incassato ed il mancato pagamento dei saldi. Problema enorme, che si aggiungerà a quello della paralisi della macchina giudiziaria. 

La soluzione? 

Il potenziamento degli organici in meno di quattro mesi appare inverosimile.

Sospendere la riforma?

Dovremmo restituire il denaro del PNRR relativo al relativo capitolo di spesa.

Denaro che -credo- non abbiamo più. Perché? Cosa ne abbiamo fatto? 


Ancora una volta, l’ennesima, dimostrazione di incapacità di questo Governo. 

E una domanda sorge spontanea: ci sono altri nodi, come questo, che arriveranno al pettine?





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