PUBBLICITÀ TRAVESTITA DA GIORNALISMO
Quando, trent’anni fa, scoppiò lo scandalo dei redazionali travestiti da servizi in trasmissioni televisive di informazione, successe il finimondo.
Accadeva che aziende pagassero (ovviamente in nero) giornalisti che costruivano servizi (anche con visite in azienda) nei quali si presentavano le eccellenze di questo o di quel settore, o le novità tecnologiche; insomma, erano veri e propri redazionali travestiti da servizi giornalistici.
Famosi giornalisti della RAI furono allontanati per sempre con ignominia.
Per spiegare a chi non è di mestiere, la differenza tra un servizio giornalistico e un redazionale risiede nella finalità e nell'indipendenza del contenuto: il servizio informa oggettivamente, per interesse pubblico, mentre il redazionale è un contenuto informativo ma orientato alla promozione di un brand, di un prodotto, di un sistema.
E siccome abbiamo perso la virtù della vergogna, siamo arrivati, oggi, a fare la stessa cosa per pubblicizzare pensieri, sistemi di governo; anche regimi autoritari; politici e politica.
Stati sovrani pagano giornalisti per scrivere e pubblicare articoli che mostrano le cose belle e nascondono quelle brutte, e certi servizi televisivi, certi articoli, sono scritti da giornalisti -il cui dovere sarebbe raccontare fatti di cronaca, politica o cultura in modo imparziale- che invece si sottraggono all’impegno, mistificando la realtà.
Materiale che viene editato da una testata, che, secondo il comune sentire, garantisce informazione pura; così come la firma del giornalista, che garantisce al lettore l'applicazione di un codice deontologico, per rispettare il quale il giornalista ha studiato l'argomento, ha fatto ricerche, ha consultato varie basi dati verificandone l'attendibilità, con indipendenza di giudizio ed onestà intellettuale.
Il redazionale, invece, è scritto da esperti di marketing, descrive prodotti o servizi al fine di venderli. Un calvo scrive di un prodotto che fa ricrescere i capelli, e un obeso magnifica gli effetti di una dieta dimagrante; tanto nessuno vede le loro foto.
Insomma un redazionale è pubblicità che finge di essere un servizio giornalistico, ma non lo è.
L'articolo è informazione pura, il redazionale è informazione a scopo pubblicitario.
Ma allora perché gira voce che servizi su faraoniche opere pubbliche cinesi, treni in orario, ponti eccezionali, ospedali meravigliosi, scuole di altissimo livello, strade e vie piene di gente che ride felice, sono pagati 500 dollari statunitensi l’uno (scrittura e cura della pubblicazione)?
Chi paga?
Chi fornisce il materiale video (fatto davvero bene, va detto!), le informazioni tecniche, etc?
Ok! È comunicazione! dicono Che c’è di male? Fanno la stessa cosa l’Ufficio turistico spagnolo, e il Trentino Alto Adige, e l’Umbria! E il Portogallo, quando dice: “Vieni a vivere qui!”
Certo -rispondo-, ma quella si capisce che è pubblicità di prodotti e servizi. La vostra no.
Perché è pubblicità di una ideologia.
Se il lettore ne fosse consapevole, si porrebbe qualche domanda in più, si informerebbe meglio, e verrebbe a sapere che la Cina esegue ogni anno più condanne a morte di tutti gli altri paesi al mondo messi insieme; che il sistema laojiao (rieducazione attraverso il lavoro) rappresenta una vasta rete di campi di concentramento e sfruttamento lavorativo; che vige il prelievo forzato di organi da prigionieri condannati a morte; che attivisti religiosi e minoranze sono perseguitati; che oltre un milione di uiguri sono rinchiusi in campi di rieducazione attraverso il lavoro (schiavi?); che il lavoro minorile è un fenomeno complesso che, sebbene ufficialmente illegale, persiste in diverse forme a causa di fattori economici e lacune nel sistema di controllo.
Quindi?
La natura dell’articolo, o del servizio, deve essere chiaramente segnalata al lettore.
E allora, per tornare a bomba, è bene che, nei social, quando è il caso, venga appeso un cartello che avvisa:
“Questo mezzo di comunicazione è controllato dal seguente stato: Cina”
Abbiamo sollecitato Meta (WhatsApp, Facebook e Instagram) in questo senso, e i primi risultati si vedono (vedi immagine sopra).
Buon tutto a tutti.
