AMICI AL BAR

 


Una foto del secolo scorso, di tre amici che conversano amabilmente ad un tavolino di un bar. 

Intitolerei la foto Momento di curiosità intellettuale, oppure Socievolezza, la propensione innata dell'uomo alla compagnia.

È un piacere parlare tra persone intelligenti, che si ascoltano l'un l’altro con attenzione, ogni tanto buttando là una frase, un commento, che magari sorprende, o che comunque dà nuova benzina ai ragionamenti. 

La conversazione è occasione di conoscenza, soddisfazione di curiosità, ed è piacevole quando fatta con naturalezza e modestia, mostrando rispetto ciascuno per i pensieri degli altri, comunicando a chi parla la certezza di essere preso sul serio, indipendentemente dal fatto d’essere, o no, d’accordo con lui. 

Ovviamente è raro trovare persone intelligenti. Il mondo, perlopiù, è pieno di imbecilli, di gente che cerca con ogni mezzo di plasmare gli altri a propria immagine, probabilmente per rassicurare sé stessi, e per farlo sono disposti a creare leggi eterne che giustificano i propri bisogni, come se ogni sistema di vita diverso dal loro fosse qualcosa da guarire.

Amo la disputa intelligente, garbata, che aggiunge, crea nuovi punti di vista, accresce il sapere. 

Rifuggo lo scontro verbale, con toni di voce che si alzano senza alcuna ragione, quasi che il pensiero gridato valga di più.

Incontrarsi, e parlare, scambiare idee, mentre si gusta un buon caffè, è, indubbiamente, uno dei piaceri della vita.

La Vita, poi, ci porta in giro per il mondo, ci costringe a cambiare città e compagnie.

Ma i ricordi delle chiacchierate ai tavolini dei bar restano piacevolmente impressi in quella area di memoria denominata a lungo termine.

Così, ricordo il gruppetto di quando eravamo ragazzi [eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo . . .], o quello, più tardi, in una taverna di un porto maltese, o, in terra di Luni, quando Samuele, alzandosi per andare ad aprire bottega, salutava, immancabilmente con un “Buon tutto a tutti, gente! Vado a guadagnarmi il pane”, e, rivolto a me, “À bientôt, monsieur l’écrivant!”.  

O altri che sarebbe lungo citare.

Immagini di amici al bar che affollano, piacevolmente la mia memoria di vecchio.


E con questo vi saluto, gente.

Vado a prendere un caffè al bar, con gli amici.




.





Gli articoli più letti

MMCS - communicatio dpt

DELL'INDIPENDENZA DEI COMUNICATORI, ANCHE DETTA 'LIBERTÀ DI STAMPA'

SE GROKIPEDIA È IL FUTURO, CHI CI PROTEGGERÀ DALLA DISINFORMAZIONE?