DI METAFISICA
"La metafisica serve all'uomo quanto al cocchiere che frusta i cavalli sotto la pioggia occorre conoscere la composizione dell’acqua", scriveva Nietzsche.
Ma io penso che è nei frammenti che si annida l’unica possibilità di cogliere la complessità del mondo e della vita, e che non dobbiamo rinunciare ad indagare l’assoluto solo perché ci sembra inconoscibile.
Mi faccio, in continuazione, domande a cui -devo ammetterlo- non so rispondere. Ma non riuscirei a vivere senza farmele.
Posseggo un microscopio elettronico, che acquistai ad un’asta, solo perché non avevo mai posseduto un microscopio, perché per caso mi trovavo lì, e perché costava meno di una cena.
Mi capita, a volte, di accenderlo, e di osservare un vetrino preparato lì per lì con qualche particella di rifiuto organico recuperato tra l'immondizia di casa. E compaiono migliaia, milioni di esseri viventi che si muovono. Microbi, appunto. Che, immagino, non sanno che io sia lì a guardarli, e forse per loro non ha un significato guardare o essere guardati. Eppure si muovono, e per questo -secondo me- sono vivi.
E allora, consapevole del fatto che io sono solo uno degli 8 miliardi e 300 milioni di umani che vivono, insieme ad altre circa 9 milioni di specie di esseri viventi (esclusi i batteri), ciascuna, considerando i singoli individui, decisamente numerosa (solo gli insetti superano i 10 trilioni), e che tutti insieme viviamo su un Pianeta denominato Terra, che è una parte minuscola del Sistema Solare, che a sua volta è posizionato su un braccio secondario a spirale della Via Lattea chiamato Braccio di Orione, che a sua volta rappresenta un milionesimo, nel sistema delle galassie . . .
mi sento come su un vetrino di un microscopio, con qualcuno che mi osserva, e magari si chiede se io mi rendo conto di essere osservato.
E capisco che a volte bisognerebbe dare meno importanza a sé stessi. E agli altri.
E concludo.
È il tentativo di andare oltre (meta) il fisico che è importante; è la domanda, il dubbio aristotelico, l'approccio critico e logico, volto a superare le contraddizioni.
