DI PENA DI MORTE

 


Un tribunale militare cinese ha condannato a morte [non è possibile sapere -è considerato segreto di stato- se tramite iniezione letale o fucilazione] Wei Fenghe e Li Shangfu, entrambi ex Ministri della Difesa, con sospensione dell’esecuzione per due anni, durante i quali i condannati sconteranno la pena dei lavori forzati; se in tale periodo mostreranno ravvedimento, la pena di morte potrà essere commutata in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale e scarcerazione anticipata.

Wei, 72 anni, aveva ricoperto la carica dal ‘18 al ‘23, e Li, 68 anni, gli era succeduto per sette mesi, prima di essere anch’egli arrestato.

Entrambi accusati di corruzione finanziaria aggravata e violazioni della disciplina di partito.

L’episodio è parte della campagna di epurazioni iniziata da Xi Jinping nel 2023, per stroncare la corruzione nelle forze armate, ed ha già colpito con identiche condanne varie decine di membri della Commissione militare centrale e di generali.

La pena di morte è ancora in vigore in oltre 50 Paesi al mondo [su 195] con la maggior parte delle esecuzioni concentrate in Cina, Iran, Arabia Saudita, Iraq e Stati Uniti; in alcuni casi, come in Cina, anche per reati di droga o dissidenza politica.


Difficile commentare.



Gli articoli più letti

MMCS - communicatio dpt

DELL'INDIPENDENZA DEI COMUNICATORI, ANCHE DETTA 'LIBERTÀ DI STAMPA'

SE GROKIPEDIA È IL FUTURO, CHI CI PROTEGGERÀ DALLA DISINFORMAZIONE?