PAPA FRANCESCO AVEVA L’OCCHIO LUNGO!

 


Un buon capo deve essere dotato di intuizione e lungimiranza, prevedere gli eventi, anticipare le mosse degli altri; deve saper giudicare le persone che incontra, ed i loro talenti.

Accusato di aver parlato troppo di poveri, migranti, periferie, pace, giustizia sociale, e troppo poco delle aristocrazie politico-religiose e dei subit dop (i sottopancia del potere) occidentali.

Accusato di aver trascurato quelli che in Europa e negli Stati Uniti d'America si autodefiniscono orgogliosamente middle class, classe media; i cattolici tradizionalisti americani ed europei.

Criticato per aver preferito, fino alla fine, alla servitù in livrea e agli orpelli dell’Appartamento Pontificio, due stanze al Residence Santa Marta; e di aver snobbato la residenza estiva di Castel Gandolfo.

Incolpato di esagerare, con certi atteggiamenti quasi snobistici, nella ricerca dell’umiltà, quasi a rimproverare chi ha troppo, quando troppi hanno troppo poco, . . . . . . . . .  

Papa Francesco preparava un successore che avrebbe recuperato quella parte di mondo: Prevost, l’americano.

Volevate un Papa vero? Accontentàti: eccovi Robert Prevost!

Un vero capolavoro di politica ecclesiastica.

Un caso di studio tipo "La Chiesa Cattolica Apostolica Romana: Istituzioni e gerarchia".

E quindi . . .

Appartamento papale, qualche preghiera in latino, qualche segnale di forma al mondo tradizionalista, e il gioco è fatto. 

Diverso nella forma, ma uguale nella sostanza.

Il messaggio resta lo stesso: il mondo può salvarsi solo se si ridurranno le disuguaglianze, vivendo in pace, ed utilizzando consapevolmente le risorse del pianeta.

Papa Leone ha invitato i fedeli statunitensi a contattare i propri rappresentanti al Congresso, condannando le guerre di Trump contro tutti; richiamando il popolo americano alla responsabilità morale e politica.

L'ha fatto parlando nella loro lingua, con i loro modi di dire, i codici e le contraddizioni del loro mondo.

Ha biasimato l’utilizzo di rosari e crocifissi, il cui uso nei comizi, in tv, in Internet, diventa abuso, bestemmia.

Paperino, DonAldo, il mafioso, non ha ascoltato il proverbiale avvertimento che suona, nella sua lingua: let sleeping dogs lie! e nella nostra: non svegliare il can che dorme!


Buona giornata a tutti i cristiani,

agli ebrei, ai buddisti e ai musulmani,

e a chiunque crede in un Padreterno;

comunque lo chiamiate, non vi manderà all'inferno.






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