DELEGAZIONE DA CINCINNATO
di Vincenzo Marini Recchia
Per le elezioni politiche del 2027 io ce l’ho un partito completamente diverso da sottoporre al giudizio degli italiani.
Un partito che provi ad affidarsi all’immaginazione, alla sperimentata competenza e a scuotere gli elettori ormai in stand by.
Un Partito Governo con un bell’elenco di candidati ministri.
Al primo posto, naturalmente, lui, Mario Draghi.
So che mi pioveranno addosso le accuse di utopismo (e anche peggio) dai nuovi zeloti della realpolitik: non mi spaventano affatto.
So di parlare a legittima difesa di tanti che come me pensano con orrore alle elezioni politiche del 2027 con la prospettiva di una brutale alternativa tra opposti populisti, ancor più illividiti e sciancati di quelli attuali.
Dunque non vedo altra strada di quella virile –oddio, mi perderò il consenso delle amiche libdem, con l’uso di questo aggettivo?– e sobria a cui i senatori romani si applicarono andando, al di là del Tevere, ai Prata Quinctia, un campetto di quattro iugeri, per convincere Cincinnato a deporre la vanga ed a reindossare la toga in difesa di Roma.
Lo so, esiste tutta una saggistica sulla gelida solitudine intellettuale del Nostro.
Ma credo che sia piuttosto un alibi per molti a non decidersi a fare ciò che in queste ore va fatto: mettere su una delegazione di volenterosi che lo convinca a staccare dal chiodo i suoi scarponi da montanaro per sporcarli di fango.
C’è una scalata molto ardua da fare oggi, non ieri né domani, per provare ad elevare il discorso pubblico; per provare a riaccendere la passione civile dei tanti delusi in stand by.
Chi meglio di Mario Draghi può guidare questo tentativo?
Mi guarderò bene dal fare i nomi per questa ambasceria, ma quanti vorranno umilmente accollarsi questa nobilissima causa avranno ai nostri occhi il merito grande di averle tentate tutte per restituirci una terza via patriottica ed europea.
Dài, liberal-democratici e riformisti della penisola, formatela questa delegazione ed andate a convincere l’italiano migliore che si può fare.
Tirateci fuori da questa asfissia del bipopulismo.
