LA LEGITTIMA DIFESA NEGLI STATI UNITI D’AMERICA

 


A proposito della vicenda del gioielliere Mario Roggero, non pochi lettori stanno dichiarando:

"Negli Stati Uniti d'America non funziona come da noi! Lì, i cittadini possono proteggere, in qualunque modo, le loro proprietà!".

E allora, come sono solito fare, mi sono rivolto ad un noto studio legale statunitense, a cui ho chiesto informazioni.

La risposta:

Negli Stati Uniti d'America la legittima difesa non è regolata da una legge federale (e quindi unica), ma varia -e non poco- da Stato a Stato. 

I principi giuridici chiave sono due: 

- la Castle Doctrine (protezione della propria abitazione);

- la Stand Your Ground (diritto di non cedere alle minacce, di tenere duro, di mantenere la propria posizione). 

Entrambe le dottrine permettono l'uso della forza letale se si percepisce un pericolo imminente per la propria vita, ma secondo le seguenti direttive:

- Castle Doctrine (Dottrina del castello): in quasi tutti gli Stati, la casa (e spesso l'auto o il posto di lavoro) è considerata un rifugio. Non si ha l'obbligo di fuggire (noto come Duty to Retreat) e si può usare la forza letale contro chiunque entri illegalmente con l'intento di commettere un crimine.

- Stand Your Ground: è una estensione della Castle Doctrine adottata da circa metà degli Stati (come Florida e Texas).  Permette di usare la forza letale per difendersi in qualsiasi luogo pubblico in cui si ha il diritto di trovarsi, senza alcun obbligo di fuga o arretramento, a patto che la reazione sia proporzionata al pericolo. 

- Il Duty to Retreat (Obbligo di fuga): negli Stati che non applicano il principio Stand Your Ground, la legge impone di ritirarsi e mettersi in salvo prima di ricorrere alla forza letale, a meno che non ci si trovi all'interno della propria abitazione.


Proporzionalità: sebbene in alcuni casi le leggi siano molto permissive, la reazione deve essere generalmente giustificata dal timore ragionevole di subire lesioni gravi o la morte. 


L'uso di trappole esplosive o di armi contro intrusi disarmati che non rappresentano una minaccia immediata può comunque portare a procedimenti penali.


Poiché le sentenze e i requisiti variano da giurisdizione a giurisdizione (ad esempio, le leggi di New York sono molto più restrittive rispetto a quelle dell'Arizona), la valutazione finale spetta alla corte e alla giuria dello Stato in cui è avvenuto il fatto.


Tutto quanto precede evidenzia l'enorme differenza con il nostro Diritto (duemila settecento anni di Storia forgiano una Civiltà!), che non ammette la giustizia privata, e giustifica l'uccisione di una persona esclusivamente quando è l'unica via per salvare sé stessi (o altri) da un pericolo imminente e grave, anteponendo la vita di un essere umano al valore dei beni, e demandando allo Stato il dovere della Sicurezza dei Cittadini.

Negli Stati Uniti d'America (solo duecento cinquanta anni di Storia), patria del Far West, dove e quando le Istituzioni dello Stato ancora non garantivano la sicurezza dei cittadini e dei loro beni, il Diritto che regolamenta queste vicende è diverso, non uniforme in tutti gli Stati, in cammino -sembra- verso un ordinamento che propende a dare maggior valore alla Vita piuttosto che alle cose.

Buona settimana a tutti!

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