CEUTA. IN ITALIANO ANTICO, SETTA.

 


La decisione dell'Italia di reintrodurre temporaneamente i controlli mirati sui voli e sulle rotte dalla Spagna, decisa dal governo giorni fa a causa della crisi migratoria a Ceuta, è stata definita da Bruxelles un'azione da giustificare e notificare correttamente.

Nel contempo, l'Ue ha invitato il nostro Paese alla prudenza, ricordando che i controlli alle frontiere interne sono un'estrema ratio.

Il commissario UE agli Affari interni ha dichiarato che la situazione a Ceuta risulta sotto controllo e che nessun migrante si è spostato nell'area Schengen.

Infine, Bruxelles ha insistito sul rispetto delle procedure di notifica e sulle proporzionalità previste dal Codice frontiere Schengen.

Il governo spagnolo ha chiesto all'Italia di revocare i controlli al più presto, definendoli inutili ed eccessivi.

L'esecutivo italiano, con la sua solita arroganza, ha difeso - sia con Bruxelles che con Madrid - la misura come strumento di tutela della sicurezza nazionale e prevenzione.

A me sembra che ancora una volta abbiamo fatto la figura dei cioccolatai per fare un favore a Trump; chissà se esplicitamente richiesto -il favore- o di iniziativa, una leccata estemporanea, nella speranza che rivolga di nuovo il suo sguardo verso la nostra, caduta in disgrazia, tacciata di tradimento.


Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!



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