I PIFFERI DI MONTAGNA ANDARONO PER SUONARE E TORNARONO SUONATI
Il governo Meloni -ancora una volta- ha fatto una pessima figura davanti agli italiani e in giro per l'Europa.
Prima ha -illecitamente- creato frontiere italiane in area Schengen, ed introdotto misure di controllo per coloro i quali, non cittadini Schengen, provengono dalla Spagna, riservandosi di concedere o negare il visto di ingresso in Italia. Tutto ciò senza rispettare né gli impegni previsti dall'accordo da noi (Italia) sottoscritto il 14 giugno 1985, né le semplici formalità di notifica. Come se fossimo un popolo di bauscia, di fanfaroni, di sbruffoni, di spacconi, di gente da due lire, abituata a non rispettare né gli impegni presi né il resto del mondo.
Poi, per non farsi mancare niente, la Meloni ha dichiarato che altri 22 dei 29 paesi dell'accordo di Schengen avevano già firmato un documento in cui approvavano l'operato dell'Italia.
Ma era l'ennesima bugia, che gli interessati hanno immediatamente smentito, dichiarando di aver ricevuto solo una mail di invito a partecipare ad un incontro in teleconferenza per parlare della vicenda di Ceuta; una videotelefonata tra Ministri degli Interni colleghi per scambiare opinioni. A quella mail di invito avevano risposto accettando l'appuntamento.
Questi comportamenti della Meloni non solo hanno innescato una crisi diplomatica con la Spagna, ma hanno infastidito non poco anche la Germania, che non ha apprezzato questo tentativo di sovranismo italiano; giustamente, tutti i firmatari del Trattato di Schengen si sentono protagonisti alla pari, e non vogliono essere trattati da comprimari.
Di più!
La Meloni, a sostegno del suo comportamento, e dei suoi timori, richiama la regola dell'Accordo di Schengen che stabilisce che lo Stato responsabile delle domande di asilo deve essere quello di primo approdo; quindi, per i marocchini che arrivano a Ceuta, territorio spagnolo, la Spagna. Paese che secondo lei accetterà tutti; e che questi tutti poi infesteranno gli altri Paesi europei, dove potranno andare liberamente, perché nell'area Schengen non ci sono frontiere.
Di più ancora.
La Meloni ricorda che il Trattato prevede che il Paese di primo approdo è tenuto a riprendersi quegli immigrati che siano sfuggiti prima della conclusione della pratica. Ed ha aggiunto che se la Spagna non farà le cose per bene, e l'Italia dovesse trovarsi con immigrati clandestini provenienti dalla Spagna, lei sarà costretta a rimpatriarli in Spagna! E quindi! Meglio non farli entrare, ora, piuttosto che rimandarli domani in Spagna!
Discorso che non farebbe una grinza, se non fosse che . . . . . .
solo la Germania dovrebbe/potrebbe rimandarcene più di 200.000, sbarcati in Italia in questi ultimi quattro anni, ed arrivati in Germania senza che l'Italia avesse completato la pratica di asilo, e non fosse stata capace di trattenerli.
E la Germania ci ha ricordato che gli accordi internazionali non funzionano soltanto quando fa comodo all'Italia.
Ed ha dichiarato che è meglio che cominciamo a prepararci a ricevere i primi in Settembre.
Credo che Friedrich Merz abbia detto:
Dieses italienische Mädchen muss noch ein paar gute Manieren lernen!
(Questa ragazza italiana ha ancora molto da imparare in fatto di buone maniere!)
