DI GERMANIA, DI SASSONIA, E DI AfD
La Sassonia, ufficialmente Stato libero di Sassonia, è uno dei sedici Stati federati (Bundesländer) della Germania.
Ha una superficie di 18.400 kmq, il 5,1% dei 357.596 dell’intera Germania, e una popolazione di 4.000.000 di abitanti, il 4,7% degli 84.358.845 di tutta la Germania.
Fino alla caduta del muro di Berlino era parte della DDR, la Germania dell’Est.
A più di trent'anni dalla Riunificazione, pur con le potenti iniezioni di fondi federali, persistono ancora asimmetrie profonde tra est ed ovest.
Il PIL pro capite dell’Est è solo l’80% di quello dell’Ovest.
I salari dell’Est, a parità di mansione, sono del 17,5% più bassi di quelli dell’Ovest.
Nessuna delle prima 40 aziende quotate ha la sede principale a Est.
Dal 1990 in poi milioni di persone sono emigrate verso l'Ovest in cerca di lavoro, causando un invecchiamento precoce della popolazione orientale e una cronica carenza di manodopera specializzata.
Il movimento neonazista Alternative für Deutschland ha cavalcato queste differenze, facendo del malessere di chi non è riuscito a prendere il treno della nuova situazione, e della lotta all’immigrazione, la propria bandiera.
All’Ovest, invece, la presenza dei migranti economici ha una maggioranza schiacciante; è fondata sulla consapevolezza che gran parte della ricchezza tedesca proviene dai Gastarbeiter (letteralmente lavoratori ospiti).
C’è poi il profondo legame che unisce AfD a Putin; legame strutturato e visibile sia a livello ideologico che geopolitico, come dichiarano apertamente i servizi di intelligence tedeschi (BND, Bundesnachrichtendienst; BfV, Bundesamt für Verfassungsschutz e MAD, Militärischer Abschirmdienst). Tant’è che il programma ufficiale dell'AfD chiede apertamente l'immediata fine delle sanzioni economiche contro la Russia e il blocco delle forniture di armi all'Ucraina; preme per la riapertura del gasdotto Nord Stream e il ripristino delle forniture di gas russo a basso costo.
Inchieste giornalistiche internazionali hanno documentato come membri del partito AfD abbiano collaborato con strutture collegate al Cremlino per diffondere propaganda in Europa in cambio di supporto logistico ed economico.
Figure apicali dell'AfD dichiarano che la Russia di Putin è un baluardo conservatore e autoritario contro il modello liberale e progressista occidentale filoamericano, corrotto dai diritti LGBTQ+.
Insomma -dicono i neonazisti di AfD- meglio una Russia partner privilegiato di un Occidente corrotto e senza più valori.
Ci sono poi i Russlanddeutsche, i cittadini tedeschi rimpatriati dall'ex Unione Sovietica negli anni '90; comunità numerosa, che rappresenta un bacino di voti.
Subito dopo la vittoria dell'AfD nelle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, uno dei portavoce di Putin, Kirill Dmitriev, ha dichiarato, sui social, che ”il voto dell'AfD ha umiliato l'arroganza e il bellicismo del governo federale di Berlino”.
Ma, come abbiamo precisato all’inizio di questo articolo, si tratta di quattro scappati di casa.
AfD ha preso 600.000 voti in queste elezioni in Sassonia; lo 0,99% di 60.490.000, che sono i tedeschi aventi diritto al voto per il Bundestag, le elezioni federali tedesche.
Non si devono sottovalutare, per carità, ma per il momento possiamo riderci.
Buon tutto, gente!
