PASSA AL SENATO LA LEGGE TRUFFA
Il Senato ha votato il disegno di legge della nuova legge elettorale: firme quadruplicate per i nuovi partiti, fino a 450mila, tanto per dirne una.
Proteste delle opposizioni, al grido di 'Legge truffa!'
Il Senato ha concluso l'esame di tutti gli emendamenti e degli ordini del giorno al testo, che oggi ha ricevuto il via libera definitivo prima di tornare alla Camera per la conferma delle modifiche introdotte, dalle preferenze alle firme.
La seduta con le dichiarazioni di voto è partita in mattinata, e il nodo più controverso resta la nuova disciplina sulla raccolta delle sottoscrizioni per presentare le liste.
La norma, introdotta in chiave anti-frammentazione, FA CRESCERE DI QUATTRO VOLTE LE FIRME CHE LE FORMAZIONI NON NON PRESENTI IN PARLAMENTO DOVRANNO RACCOGLIERE PER CANDIDARSI, mentre per chi è già rappresentato, anche con una sola componente, resta un sistema articolato di esoneri.
L'obiettivo dichiarato dalla maggioranza è bilanciare la scelta di eliminare qualsiasi soglia minima per accedere al premio di maggioranza, e viene contestualmente alzato da un terzo alla metà il numero dei collegi in cui una lista deve presentarsi, pena l'inammissibilità.
In caso di voto anticipato, in base alla legge il numero delle firme da raccogliere è la metà.
Il disegno di legge tornerà in Aula alla Camera a partire da lunedì 28 settembre 2026.
Il testo arriverà a Montecitorio per la terza lettura e il successivo voto finale, dopo che l'Aula del Senato ha apportato le modifiche relative alle preferenze e ai capilista bloccati.
L'approvazione definitiva a Montecitorio è prevista entro il mese di ottobre (salvo complicazioni!).