L'(IL)LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Prima ci hanno provato col lodo Schifani (art. 1, legge n. 140/2003) che prevedeva la sospensione dei processi penali per le cinque più alte cariche dello Stato, poi dichiarato incostituzionale con sentenza n. 24 del 2004.
Poi ci hanno riprovato con il lodo Alfano, anch'esso bocciato dalla Consulta nel 2009.
Adesso è passato il Legittimo Impedimento delle Alte Cariche dello Stato (L. 51/2010), che permette al Presidente del Consiglio e ai Ministri di non comparire in udienza a causa delle loro funzioni.
La mancata verifica dell'impedimento da parte del giudice può causare la nullità assoluta del processo.
Così sarà più facile fuggire dai processi, arrivare alle prescrizioni, insomma cavarsela sempre e comunque.
Come può l’arroganza arrivare a tal punto?
Non è incredibile solo pensarla, una siffatta legge? È proprio vero che il potere genera brama di nuovo e maggior potere, ogni volta maggiore e più spudorato del precedente, all’infinito. Senza limiti.
Ma . . . Padreterno!
Quando hai fatto l’uomo, perché non hai pensato a mettergli un troppo pieno, come nelle cassette Geberit degli scarichi dei cessi (scusa se scado in metafore ambientate in simili luoghi, ma, chissà perché, quando parlo di certe persone, Padreterno, mi scatta l’associazione di idee); dicevo del troppo pieno del cesso, quel sistema che entra in funzione se si blocca il galleggiante, e devia nello scarico l’acqua inutile, che così non provoca danni.
Ecco, Padreterno, tu agli umani li avresti dovuti progettare e costruire con un troppo pieno per i desideri insani, per le idee del caxxo.
Un po' di potere sì, ma quando il Potere chiama altro potere, allora via, col troppo pieno!
Insomma, ci hanno rovinato anche questo fine settimana!
