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NON CI SONO PIÙ POLITICI VERI. SI È ROTTA LA MACCHINETTA, LA MAMMA NON NE FA PIÙ!

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  È ormai evidente che i partiti vivono una crisi profonda; hanno perso la fiducia degli elettori; votano solo poco più della metà di quelli che ne hanno diritto. Ciò ha creato terra fertile per i populisti, gente di scarso valore, che sa solo evidenziare i problemi, ma non sa risolverli; prendono voti promettendo futuri rosei che, nel migliore dei casi, non sanno realizzare; nel peggiore, erano perfettamente consapevoli che ciò sarebbe avvenuto; ma a loro bastavano poltrone, denaro e potere. E una volta seduti e pasciuti, non governano perché sono stati eletti, ma solo per essere rieletti. Il Governo Meloni, l'attuale, ne è esempio. Ha fatto opposizione per anni, e poi la campagna elettorale, dichiarando una linea politica precisa. Eletti con un voto ogni quattro aventi diritto, e intelligentemente coalizzati, sono stati -legittimamente- incaricati di formare un Governo, che ha ottenuto la fiducia. Assettatisi,   hanno fatto, fino ad ora, il contrario di quello che avev...

LA CHIAMIAMO PRIVACY.

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  La chiamiamo privacy , e fa tanto chic, questa parola; crediamo che ci assegni una dignità, il rispetto di un diritto un tempo negato. Gli è che -direbbe un amico fiorentino- passano un po’ d’anni e ci si scorda delle cose. L’aristocrazia coltivava la discrezione, il popolo no. E oggi il popolo, che pretende quello che pensava avessero solo gli aristocratici, vuole privacy. E rimane fregato ancora una volta, perché ha barattato qualcosa di valore con qualcosa di molto brutto: l’ indifferenza. Perché quando tutti sapevano tutto di tutti, era perché si viveva di più insieme, non come oggi che non si conoscono nemmeno quelli che vivono nell'altro appartamento sullo stesso pianerottolo. Il sapere gli affari degli altri, e viceversa, era condivisione, era solidarietà. Un lutto in un palazzo era un lutto di tutti, così come un successo, anche piccolo; il fidanzamento di una figlia, o di un figlio, una maturità, una laurea, l'acquisto di uno scooter, una vacanza, una b...

VITALY ROBERTUS SUICIDA (???) NEL SUO UFFICIO A MOSCA

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  Sulla morte -versione ufficiale: suicidio per impiccagione nel suo ufficio di Mosca- di Vitaly Robertus, 54 anni, Vicepresidente della Lukoil, ho appena ricevuto una mail da un amico giornalista londinese, di cui traduco uno stralcio, che segue: === === === Vitaly Robertus era uno dei dirigenti di Lukoil che sovraintendeva al contrabbando di petrolio dalla Russia in Europa attraverso la Libya, per sfuggire alle sanzioni. Un business di oltre 5 miliardi di usd, attuato attraverso falsi certificati di origine, che attestano che quel petrolio è di origine libica. Voci non confermate ma decisamente attendibili dicono che Robertus sia stato punito per essersi lasciato sfuggire informazioni compromettenti su quelle operazioni, in occasione di un’inchiesta di Bloomberg sul fenomeno. === === === Al dolore che non si può non provare in occasione di una morte violenta, indipendentemente dai comportamenti in vita dello scomparso, aggiungo il dispetto per vedere non rispettate le ...

DELLA PROPOSTA DI DASPO, DI UN PO' DI STORIA E DI UN VECCHIO CONTADINO DI COLFIORITO

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  Il Governo -si dice- è aperto alla proposta dei sindacati di polizia di 'istituire un Daspo per i manifestanti violenti' . Brivido da grima (le unghie sulla lavagna), come quando i magistrati discettano di politica; adesso anche la polizia. E il Governo apre . Mi tornano in mente i tempi del fascismo, quando la polizia, e/o i carabinieri, il giorno prima di un evento pubblico, andavano a prendere, a casa, coloro che erano notoriamente oppositori del regime; li tenevano in cella, in caserma o in commissariato, fino alla fine dell'evento. Inevitabile la riflessione: Ma tra quei tempi ed oggi c'è di mezzo, dal   27 dicembre del 1947, l'articolo 21 della Costituzione! Come accade a tutti quelli che scrivono, mi sovviene roba da me scritta anni fa sulla polizia della protorepubblica italiana.  Ricordavo bene. Certo, quel pezzo di Stato ha avuto un'infanzia decisamente particolare. Storicamente comprensibile, ma certamente particolare. E -Freud insegna- l...

CONGRESSO DEI DEPUTATI DELLA TRANSNISTRIA

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  La Transnistria, una striscia di terra moldava che confina con l'Ucraina, è una regione della Moldavia che conta 470.000 abitanti, 220.000 dei quali filorussi. Costoro vorrebbero separarsi dalla Moldavia ed essere annessi alla Federazione Russa. Oggi, 28 febbraio 2024, i deputati della Transnistria si sono riuniti a Tiraspol (la capitale di quella regione) in un Congresso Straordinario, il primo dal 2006, ed hanno emesso un comunicato in cui invitano la Duma (il parlamento russo) ad attivarsi ' per proteggere la Transnistria, dove vivono più di 220.000 russi, dalla crescente pressione della Moldavia ' esplicitata attraverso continue provocazioni del Governo di Chișinău, in un contesto di forti tensioni legate al conflitto in Ucraina. Il comunicato dichiara anche che ' La Transnistria sta affrontando minacce senza precedenti di natura economica, socio-umanitaria e politico-militare '. I deputati separatisti hanno giustificato la richiesta di protezione anche ...

CINA. CROLLO DEL 90%, NEL 2023 RISPETTO AL 2021, DEGLI INVESTIMENTI ESTERI. E QUEST'ANNO NIENTE HONGBAO PER CAPODANNO.

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  I dati pubblicati dall’Amministrazione statale dei cambi rivelano che nel 2023 gli investimenti diretti esteri in Cina sono ammontati a 33 miliardi di dollari, il 90 per cento in meno rispetto al 2021 e il minimo dal 1993. A poco servirà un eventuale aumento degli investimenti interni, auspicato (ma secondo gli analisti internazionali poco probabile) dalle Autorità politiche, se ad esso non corrisponderà un aumento delle esportazioni. In realtà l'economia cinese è un gigante dai piedi di argilla. Le sue industrie hanno realizzato grandi profitti, negli ultimi 25 anni, a spese dei lavoratori, che hanno lavorato (e stanno lavorando) con scarse tutele in quanto a sicurezza e ad incolumità fisica e psicologica negli ambienti lavoro, e non solo. Per parlar chiaro, la maggior parte delle industrie cinesi in Europa non potrebbero lavorare perchè sarebbero fuorilegge.  A questi lavoratori vengono  pagati stipendi miseri, facendoli lavorare col famoso contratto 996 (dalle 9 ...

LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE

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  Giorgio Gaber, nel 72° anno dell'ultimo secolo dello scorso millennio.  52 anni fa. Ma a 100 giorni circa dalle elezioni europee, vedo l'erba maligna della sfiducia crescere ancora, e sempre più. Quell'erba maledetta che convince chi ha il diritto di votare a non esercitarlo. Perché votare è inutile. dicono; o Perché le elezioni non servono a niente. Lasciando che a votare siano solo i tifosi dell'opzione più estrema. Lasciando ai soliti noti l'esclusiva di manipolarci, di dirottare l'opinione pubblica; di c reare i nemici e demonizzarli, propalando notizie false e promettendo futuri meravigliosi che sanno benissimo che non arriveranno mai. Ma se provi a sollecitare il popolo degli astenuti, ti senti rispondere Tanto sono tutti uguali!   Non serve a niente!  Falso!   Il voto, e il non voto, hanno sempre conseguenze! E nel caso del non voto sono quasi sempre quelle che non avresti voluto, o peggio nemmeno immaginato. Non dobbiamo perdere la fiducia, e d...